

La vittima è un giovane nordafricano soccorso in codice rosso e ricoverato a Tor Vergata. Caccia agli aggressori da parte dei Carabinieri della Stazione Tor Tre Teste: si indaga nell'ambiente dei regolamenti di conti
Un’ennesima notte di ordinaria ed inaudita violenza urbana torna a insanguinare l’asfalto delle periferie capitoline.
L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri lungo la direttrice di viale Palmiro Togliatti, snodo nevralgico della viabilità del quadrante est romano, trasformatosi nell’ennesimo teatro di un pestaggio punitivo ad opera di un gruppo d’incapucciati.
A fare le spese della furia del branco è stato un ragazzo tunisino di 19 anni, già noto agli archivi delle forze dell’ordine.
Stando alle primissime ricostruzioni investigative, il giovane è stato accerchiato all’improvviso da un manipolo di uomini — probabilmente connazionali o appartenenti alla galassia maghrebina attiva nella zona — che lo hanno investito con una sequenza devastante di calci e pugni al capo ed al tronco, abbandonandolo esanime e coperto di sangue sul marciapiede prima di far perdere le proprie tracce nell’oscurità dei quartieri limitrofi.
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti ed automobilisti sotto shock di passaggio lungo la Togliatti. Sul posto si sono precipitate a sirene spiegate le ambulanze del 118 unitamente alle gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma e della Stazione Carabinieri di Tor Tre Teste.
I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto al diciannovenne, disponendone il trasporto d’urgenza in codice rosso presso il Pronto Soccorso del Policlinico Tor Vergata.
Presso la struttura ospedaliera il giovane è stato stabilizzato e trattenuto in osservazione dai medici: pur avendo riportato gravi traumi contusivi e lacerazioni, il ragazzo è rimasto sempre cosciente e fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
Mentre la vittima viene ascoltata dagli inquirenti per cercare di estrapolare dettagli utili, i Carabinieri della Stazione di Tor Tre Teste hanno avviato un capillare lavoro d’indagine per ricostruire la dinamica esatta dell’agguato e risalire all’identità degli aggressori.
Gli investigatori stanno setacciando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo la Togliatti e nelle vie adiacenti.
Tra le ipotesi maggiormente accreditate prende quota la pista di una resa dei conti o di uno sgarro maturato negli ambienti dello spaccio o della microcriminalità locale.
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