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Raddoppiano le centraline di rilevamento delle polveri sottili

Nuove disposizioni, anche per la collocazione, nella delibera regionale dell'8 settembre

Aumentano da dieci a undici le centraline per il rilevamento degli inquinanti nella Capitale. Raddoppiano, da cinque a dieci, quelle destinate alla misurazione delle polveri sottili pm10. E crescono gli analizzatori specifici per ogni inquinante.

Il nuovo piano di controllo antismog messo a punto dalla Regione e dal Comune, prende definitivamente il via. Tre giorni fa la giunta Marrazzo ha approvato in via ufficiale la delibera regionale che istituisce la nuova rete di monitoraggio della qualità dell’aria a Roma: undici centraline che verranno collocate in punti più idonei e che saranno dotate di maggiori strumenti.
Nuove disposizioni, che avevano creato non poche polemiche, che annullano definitivamente la precedente delibera 223 approvata nel 2005 dalla giunta Storace.

Tra le principali novità quelle che riguardano la misurazione delle polveri sottili Pm10, ovvero quelle che, per intenderci, lasciano a piedi i romani quando si superano i limiti.
Ai cinque impianti già esistenti, infatti, se ne aggiungeranno altri cinque, che saranno posizionati nelle aree di maggior traffico, mentre delle undici centraline previste, almeno quattro tra cui via Magna Grecia e Corso Francia, saranno riconfermate nelle loro attuali posizioni.

L’approvazione di una nuova delibera si è resa necessaria dal momento in cui il «vecchio regolamento – spiega Angelo Bonelli, assessore regionale all’Ambiente – si è rivelato non conforme alle norme di legge nazionali e alle direttive della Comunità Europea».
Da qui l’idea di un nuovo piano di controllo dello smog che prevedesse una misurazione delle polveri sottili maggiore rispetto a prima, raddoppiando le centraline preposte e stabilendo una collocazione più idonea lungo le aree di maggior traffico.

E proprio oggi dalle 7.30 alle 20.30 nella fascia verde della città dovranno restare ferme le auto non catalizzate e i vecchi diesel. Nella ztl del centro storico, inoltre, il divieto di circolazione sarà esteso anche alle moto e ai motorini rispondenti alla direttiva euro 0.

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