Raid e controlli tra il Quarticciolo e Centocelle: 5 arresti. In manette anche il rapinatore tradito dal “cross-check”

Sequestrate centinaia di dosi di crack e cocaina nascoste negli slip e nelle scarpe

Un semplice accertamento in ufficio per la verifica dei documenti che si trasforma nella svolta per chiudere il cerchio su una rapina.

È l’episodio chiave che apre il bilancio dell’ultima offensiva della Polizia di Stato nella periferia est di Roma, dove gli agenti del V Distretto Prenestino e delle Volanti hanno arrestato cinque persone tra Centocelle e il Quarticciolo, smantellando diverse modalità di spaccio su strada ed episodi predatori.

Tutto è partito lungo viale Palmiro Togliatti. Notato un sospetto andirivieni di persone attorno a quattro giovani, le pattuglie sono intervenute per un controllo.

Uno dei presenti ha tentato la fuga a piedi, liberandosi di un pacchetto di sigarette e spintonando i poliziotti prima di essere bloccato e arrestato per resistenza. Gli altri tre, privi di documenti, sono stati accompagnati in commissariato per l’identificazione.

Proprio in sede di fotosegnalamento è scattata la svolta per un 28enne tunisino: l’incrocio dei dati anagrafici e la sovrapposizione con i fotogrammi di un’indagine in corso (cross-check) lo hanno collegato direttamente a una rapina impropria messa a segno pochi giorni prima. Per lui è scattato il fermo di indiziato di delitto.

Crack negli slip e dosi nella scarpa: la mappa dello spaccio

Le operazioni si sono poi concentrate sulla rete del microspaccio di zona, intercettando diverse modalità operative usate dai pusher:

La cessione lampo: al Quarticciolo, un ventenne rumeno è stato bloccato subito dopo aver venduto una dose a un cliente poi fuggito. Addosso aveva 8 involucri tra cocaina e crack e 200 euro in piccolo taglio.

Il taxi della droga: a Centocelle, il punto d’incontro con i clienti era un’automobile. Gli agenti hanno notato un continuo sali e scendi dal veicolo e sono intervenuti: il conducente nascondeva negli slip un borsello con 25 dosi di sostanze stupefacenti, 400 euro e un foglio con la contabilità dei clienti.

Lo spaccio “itinerante”: un ultimo pusher è stato sorpreso con un vero e proprio magazzino personale ad dosso: oltre 180 dosi di crack e cocaina divise tra le tasche della giacca e l’interno di una scarpa.

Tutti gli arresti e i provvedimenti cautelari eseguiti nel quadrante orientale della città sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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