

Alla Casa della Memoria e della Storia di Roma una serie di film d’autore sui problemi del Sud Italia
Da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2009 presso la Casa della Memoria e della Storia, in via San Francesco di Sales 5, a partire dalle ore 17.00 sarà possibile assistere ad una rassegna cinematografica gratuita nel cuore di Roma, per rivedere alcuni splendidi film e cortometraggi di registi italiani, girati tra gli anni Cinquanta e i nostri giorni nel Sud d’Italia.
Un’occasione per fermarsi a riflettere sulle problematiche che hanno afflitto e che ancora oggi continuano ad affliggere il Mezzogiorno, dalla mafia siciliana raccontata con maestria da Marco Tullio Giordana ne I cento Passi, alla Sicilia del dopoguerra descritta da Francesco Rosi nella vicenda del bandito Salvatore Giuliano, fino ai documentari degli anni Cinquanta ambientati in Calabria, Sicilia e Sardegna, del maestro del cinema italiano Vittorio de Seta, “un antropologo che si esprime con la voce di un poeta” come lo ha descritto Martin Scorsese. Per arrivare al più recente Biùtiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero del 2007, film documentario che affronta il tema dell’emergenza rifiuti e dell’inquinamento in Campania. La rassegna cinematografica “Cinema, Storia e…” Il Sud, promossa dal Dipartimento PoliticheCulturali del Comune di Roma a cura di ANED e IRSIFAR in collaborazione con Zètema ProgettoCultura, giunge quest’anno alla quinta edizione.
Uno sguardo cinematografico può essere utile per riaprire la riflessione sul Sud, una realtà profondamente mutata, che questi film girati in momenti diversi, ci restituiscono in tutta la complessità dei problemi irrisolti e ci aiutano a capire come sono cambiati e divaricati i diversi meridioni d’Italia.
Giovedì 21 maggio 2009 ore 17.00
SALVATORE GIULIANO di Francesco Rosi (Italia 1962, 107 min.)Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.