

Una storia d'amore con un 'insolito protagonista'
Quella che vi sto per raccontare è una storia d’amore, ma non una di quelle tradizionali che hanno per protagonisti un uomo e una donna pieni di sentimenti e passioni che coronano il loro sogno d’amore. Questa storia vede un insolito protagonista: il tenero Hachiko, un cucciolo della razza giapponese Akita. Il cucciolo si ritrova per caso o per destino nella stazione dove tutti i giorni un insegnante di musica, il professor Parker, interpretato da Richard Gere, fa il pendolare. Proprio in quel luogo avviene il primo incontro tra i due. Nel momento in cui il professore decide di portare con se il piccolo Hachi (termine che in giapponese indica il numero 8, simbolo dell’infinito) scatta tra loro quel legame indissolubile. Tanto che il professore, che in un primo momento cerca di trovare una casa per il cagnolino abbandonato, scopre che da quando ha incontrato il piccolo Hachi, la sua vita non è più la stessa. Hachiko accompagna ogni giorno il professore alla stazione e lo attende al suo ritorno, puntale per il treno delle cinque, diventando la maschotte della stazione ferroviaria. Sotto gli occhi increduli dei passanti si consolida giorno dopo giorno, l’amore tra il cane ed il suo padrone. Ma un giorno Hachi attenderà a lungo quel treno che alle cinque in punto vedeva scendere il suo professore, perchè Parker si spegnerà durante una delle sue lezioni di musica. Fortissimo il dolore del cane, che nonostante le cure della famiglia del professore, non mollerà e rimarrà per ben dieci anni in attesa di quel treno.
Nonostante la storia possa sembrare eccessivamente triste o banale, la pellicola diretta dal regista di Chocolat Lasse Hallstrom, mostra come la fedeltà di un cane possa superare ogni confine. Il regista non dona ad Hachiko un ruolo marginale nel film ponendo, come spesso accade nelle pellicole con protagonisti animali, l’essere umano al primo posto. Ma ci mostra attraverso inquadrature mirate ciò che osserva il cane con i suoi occhi, i suoi sentimenti e le sue emozioni. Ci si affeziona ad Hachiko proprio perchè guaradando nei suoi occhi riusciamo a capire le sue sensazioni, quasi come fosse un bambino.
La storia di Hachiko e del professor Parker è una storia vera accaduta nei primi anni 30 in Giappone. Proprio nel posto davanti la stazione, dove il cane aspettava il suo padrone, è stata posta una statua in sua memoria, visitata ogni giorno da moltissimi turisti.
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