

La protagonista del secondo capitolo della saga “ Hunger Games” ospite d'onore dell'ottava edizione della rassegna cinematografica
Jennifer Lawrence, proprio lei, la ‘Ragazza di Fuoco’ ha varcato le soglie della Capitale ed è stata protagonista di una giornata sensazionale, giovedì 14 novembre, all’interno dell’ottava edizione del Festival del Cinema di Roma, ricca di emozioni, di suspense e di tanta adrenalina.
Una grande gioia per le centinaia di fan, sopratutto ragazzine, che già dalla sera prima si erano appostate con i propri sacchi a pelo nei pressi del red carpet nell’attesa di incontrare la loro beniamina. E si perché la giovanissima attrice americana a soli 23 anni è diventata un’icona, un modello per le teenagers che in lei si identificano, sicuramente grazie ai suoi personaggi come Kathnsis, l’eroina di “The Hunger Games – La ragazza di fuoco”, esempio di coraggio e virtù.
E non a caso chiedendo ad alcune di loro che cosa pensano della talentuosa attrice e che cosa rappresenta per loro hanno risposto: “La forza delle donne”.
Bel colpo per la Lawrence, che oltre ad essere apprezzata dalla critica per le sue interpretazioni, ricordiamo il premio Oscar vinto per “Il lato positivo”, è anche così amata dal pubblico, e soprattutto da un pubblico così giovane, che negli anni sembrava di aver perso un punto di rifermento preciso, un idolo da ammirare ed emulare. E invece è arrivata lei, che con la sua Kathniss Everdeen è riuscita ad attirare l’attenzione di un pubblico così numeroso che forse non si vedeva dalle primissima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma.
La giovane star è sbarcata al Festival per presentare il secondo capitolo della trilogia “The Hunger Games – La ragazza di fuoco”, tratto dall’omonimo romanzo di Suzanne Collins e si è concessa ai microfoni durante la conferenza stampa moderata dal giornalista Mario Sesti rispondendo con fermezza alle tante curiosità sul suo personaggio: “ Quando lessi per prima volta questi libri avevo 16 anni e mi fece piacere vedere che questo personaggio poteva servire da modello; è normale che mi senta responsabile perché quando la gente ti segue, ti ascolta e ti guarda hai una responsabilità notevole”.
E alla domanda se dopo l’Oscar la sua vita è cambiata ribatte: “Il Premio Marcello Mastroianni ricevuto a Venezia è stato uno dei momenti più entusiasmanti del mio lavoro di attrice, ma la mia vita non è cambiata poi tanto.
I premi sono sempre un piacere e hanno contribuito alla mia carriera, sono molto gratificata ma continuo a vivere come prima, giorno per giorno.
In molti mi chiedono spesso se avverto la pressione di questo fenomeno. Amo il mio lavoro, il cinema e ho sempre accettato di prendere parte a dei film perché mi interessava la sceneggiatura o il regista e questo non cambierà, non presto molta attenzione a questo quadro che mi crea un po’ d’ansia, io mi diverto e basta e non presto attenzione a ciò che si scrive o si dice di me”.
Insomma bastano poche parole per capire come la pazienza per le ore di attesa per conoscerla più da vicino sia stata giustamente ricompensata, e quanto il red carpet del Roma Film Festival abbia acquistato valore.
Trailer italiano “The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco”:
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