ReinvenTIAMO Roma, Reinventing Cities per uno sviluppo urbano più sano e sostenibile

Nella Capitale una giornata di confronto tra amministratori, investitori e progettisti
Redazione - 7 Febbraio 2020

Dall’ex Mira Lanza all’ex Filanda, dalle aree dismesse della Stazione Tuscolana al mercato storico di Torre Spaccata all’Istituto Vertunni. Cinque i siti di Roma Capitale al centro del bando internazionale C40 Reinventing Cities avviato il 4 dicembre scorso insieme ad altre 8 città del mondo.

Il programma – guidato dalla C40 Cities Climate Leadership Group – punta alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale, creando ambienti urbani privi di emissioni di carbonio e resilienti.

Fresco Market
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Roma Capitale partecipa insieme ad altre città del mondo al programma Reinventing Cities per trasformare aree dismesse ed edifici abbandonati in luoghi innovativi attraverso progetti selezionati mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica, gli stakeholder e le comunità locali. I team partecipanti dovranno avanzare proposte creative in termini di contenuti, gestione e forma, nonché dimostrare che sia possibile ottenere elevate prestazioni ambientali unitamente ad un’architettura di alta qualità e a benefici per la comunità.

Un’occasione importante per recuperare gli spazi abbandonati delle città favorendo nuovi modi di vivere i luoghi in un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato per uno sviluppo urbano più sano e sostenibile. Temi di cui si è discusso il 7 febbraio 2020 all’evento Meet-up Reinventing Cities Rome alla Casa dell’Architettura per una giornata di confronto tra amministratori, investitori e progettisti.

Un appuntamento dove si è dedicato un ampio spazio all’illustrazione da parte dell’amministrazione insieme ai rappresentanti della rete internazionale di C40 del bando e dei cinque siti della città di Roma in gara per poi passare ad uno sguardo generale sulla rigenerazione urbana e l’importanza della sinergia tra pubblico e privato per scommettere sulle città del futuro.

A partecipare all’evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia negli spazi dell’Acquario Romano: C40 Zero Carbon Development Costanza de Stefani, il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito, l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori, l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Valentina Vivarelli, il Presidente dell’Acer Nicolò Rebecchini, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Flavio Mangione, il Presidente della Commissione Cultura della Casa dell’Architettura OAR Luca Ribichini, gli architetti Maria Claudia Clemente (LABICS) e Patricia Viel (ANTONIO CITTERIO PATRICIA VIEL).

Il bando si divide in due fasi principali: la prima è la fase di manifestazione di interesse; la seconda è di presentazione della proposta.

Il cronoprogramma del bando Reinventing Cities

–      4 dicembre 2019: lancio della manifestazione di interesse

–      maggio 2020: presentazione delle manifestazioni di interesse

–      entro luglio 2020: analisi delle manifestazioni di interesse

–      luglio 2020: lancio della fase “Proposta”

–      dicembre 2020: presentazione delle proposte

–      febbraio 2021: giuria per analisi delle proposte e selezione finale

Per l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori la competizione internazionale sulla rigenerazione urbana è fondamentale per realizzare un nuovo modello di sviluppo e per confrontarsi con modelli innovativi di trasformazione su un livello di confronto con le altre città del mondo.
L’obiettivo per Montuori è promuovere progetti di rigenerazione a impatto zero e con i più alti standard di sostenibilità ambientale, a cui abbiamo inoltre voluto dare anche una connotazione di sostenibilità sociale grazie al coinvolgimento dei Municipi per individuare le attività da sviluppare nei territori.
Il confronto sui progetti è il modo migliore per sviluppare tra i cittadini, chi immagina le trasformazioni e chi investe, un dialogo e una consapevolezza su ciò che immaginiamo per la città de futuro, per parlare di qualità e bisogni.

L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli sottolinea come la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato sia una delle strade che si stanno percorrendo per valorizzare il patrimonio capitolino. L’assessora evidenzia l’importanza del confronto con cittadini, amministratori, investitori e progettisti su un progetto che guarda al futuro, ad una idea di città dove il recupero dei beni immobili di Roma Capitale coniuga la loro valorizzazione con la realizzazione delle basi per ricostruire una comunità, supportando la rinascita di un tessuto sociale. L’obiettivo, aggiunge, è ridar vita  a luoghi di aggregazione, con servizi e spazi per vivere Roma.

Per Donatella Iorio, presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale, grazie a ReinvenTIAMO Roma si introduce un modo diverso di intendere la città, utilizzando schemi e modelli differenti da quelli seguiti finora, con i quali si dà avvio a una nuova fase dell’uso del patrimonio pubblico all’interno di una rinnovata sinergia con il privato: valorizzando gli edifici dismessi e abbandonati, rendendoli efficienti da un punto di vista bioenergetico e tenendo conto delle esigenze del territorio.

Per Costanza de Stefani, C40 Zero Carbon Development C40 Reinventing Cities è un’occasione per Roma e altre città internazionali per reinventare spazi abbandonati nell’ottica dello sviluppo urbano sostenibile. Reinventing Cities non è una mera competizione di design ma, prosegue de Stefani, catalizza il necessario cambiamento del paradigma urbano, proponendo risposte replicabili, sostenibili e innovative nelle città. Artisti, architetti, progettisti, developers, comunità sono invitati a ripensare i luoghi tramite nuovi modelli del costruire e vivere, combinando efficienza energetica, impatto ambientale, resilienza, architettura e inclusione sociale. Tramite Reinventing Cities vengono generate risposte concrete e creative all’emergenza climatica nelle città di tutto il mondo.

Per il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito la partecipazione del Gruppo FS Italiane al bando C40 – Reinventig Cities, in partnership con Roma Capitale per le aree di Tuscolana, è un esempio di rigenerazione urbana che parte dallo sviluppo dell’intermodalità di un importante nodo di scambio urbano. Per il presidente De Vito la riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse contribuirà a costruire un nuovo modello di città resiliente e sostenibile, restituendo ai cittadini la fruibilità di aree caratterizzate da un elevato grado di accessibilità alle infrastrutture di trasporto.

Per il Presidente dell’Acer Nicolò Rebecchini l’avvio di processi di rigenerazione della città come quello connesso con Reinventing Cities deve essere sempre valutato in maniera positiva in quanto contribuisce a perseguire l’obiettivo di un superamento delle condizioni di degrado ed abbandono favorendo una rivitalizzazione degli spazi urbani. E’ uno dei primi esempi di riqualificazione e per Rebecchini l’augurio è che ne seguano presto altri anche di maggiori dimensioni e con procedure veloci, capaci di dare risposte concrete al territorio. Il fattore tempo e la certezza dei processi, sottolinea il presidente, è determinante per richiamare gli investitori, soprattutto internazionali, tenendo presente che la ripartenza di un mercato di lunga filiera, professionale, produttiva, imprenditoriale, è necessaria per il fine sociale che la legge sulla rigenerazione urbana si prefigge.

Alla Casa dell’Architettura, spiega il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Flavio Mangione, ospitiamo la presentazione di Reinventing Cities che quest’anno vede protagonista anche la nostra città. Per il presidente Mangione è un’occasione per i professionisti romani per mettersi in gioco, supportando gli investitori che guardano con interesse alle opportunità di sviluppo in alcune aree pubbliche da rigenerare. Una sfida innovativa sotto i riflettori internazionali, dove la qualità delle proposte potrà emergere attraverso lo strumento del concorso e puntando sul dialogo interdisciplinare.

Criteri generali

Tra le invarianti, ovvero i criteri generali a cui le proposte progettuali dovranno attenersi, vi sono: disponibilità immediata del bene, accessibilità alle linee di trasporto pubblico su ferro, attuabilità immediata.
In base a tali criteri sono state già individuate alcune aree pubbliche e immobili dismessi che potranno essere oggetto di iniziative di rigenerazione urbana.

Alcune aree già individuate

4 AMBITI URBANI: Bastogi (Municipio XIII), ex Miralanza (Municipio XI), viale Castrense-ex Filanda (Municipio VII), Ama via Crispi (Municipio I)

10 IMMOBILI PUBBLICI: ex edificio scolastico I.T. Hertz (Municipio VII), ex edificio scolastico I.C. La Giustiniana (Municipio XV), ex edificio scolastico Leonori (Municipio X), edificio dismesso Verne (Municipio VI), edificio demolito via Montebruno (Municipio XIV), ex edificio scolastico Vertunni (Municipio V), ex edificio scolastico Villari (Municipio IV), ex edificio scolastico L.A. Ripetta (Municipio III), scuola Parini (Municipio III), ex impianto Acea Oletta (Municipio X).

Tutte le informazioni sul concorso “Reinventing Cities” sono disponibili all’indirizzo  http://www.c40reinventingcities.org.


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