

Il Pontefice aprirà la Porta Santa presso il carcere
Per la prima volta un Pontefice aprirà una porta santa al di fuori delle basiliche papali. L’apertura avverrà nel carcere di Rebibbia il 26 dicembre, come già preannunciato in precedenza nella bolla di indizione dell’Anno Santo, “Spes non confundit“.
In quell’occasione Papa Francesco aveva dichiarato infatti: “per offrire ai detenuti un segno concreto di vicinanza, io stesso desidero aprire una porta santa in un carcere, perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all’avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita“.
Nella storia del Giubileo, è la seconda volta che un Pontefice apre una porta santa al di fuori delle 4 basiliche papali – San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore – ma è la prima volta in cui questo accade in Italia.
In precedenza infatti ciò era avvenuto a Bangui – nella Repubblica Centrafricana – in occasione del Giubileo straordinario del 2015.
Questa visita ha però nello specifico – oltre l’aspetto spirituale – anche una ricaduta materiale sul territorio, poiché in vista della visita papale sono iniziati i lavori di rifacimento di via Raffaele Majetti e via Bartolo Longo, ossia le strade da cui si accede all’istituto penitenziario.
Dalla mattina di lunedì 16 dicembre, infatti, operai e tecnici sono al lavoro nel quartiere di Rebibbia per occuparsi del rifacimento del manto stradale, cosa che non avveniva da tempi immemori.
Il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti ha dichiarato: “Per noi è stata una grande gioia sapere che il Papa avrebbe aperto una Porta Santa a Rebibbia.
Da questa sera sono iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale a Via Raffaele Majetti e proseguiranno su Via Bartolo Longo; le strade che percorrerà Papa Francesco il 26 Dicembre per andare ad aprire la quinta Porta Santa nel carcere di Rebibbia. Un’altra opera giubilare nel IV Municipio”
“Via Majetti era in condizioni drammatiche“ ha concluso Umberti “nessuno aveva mai fatto manutenzione come si deve. Noi stiamo riasfaltando questa arteria con un nuovo tappeto di quattro centimetri“.
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