

Sigilli a dieci chili di tabacco mediorientale d'importazione illegale, maxi sanzione da 50mila euro e saracinesche a rischio per uno shisha bar
Dal tabacco da pipa esotico stipato sottobanco ai capannoni ricolmi di capi d’abbigliamento firmati con loghi taroccati, fino alle corse clandestine all’ombra dei monumenti della Capitale.
È il bilancio di una vasta operazione di controllo economico del territorio messa a segno dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma, srotolata in un tour di perquisizioni che ha toccato diversi settori dell’economia sommersa cittadina.
Un dispositivo di vigilanza ideato per tutelare i consumatori e tarpare le ali alla concorrenza sleale che soffoca il commercio regolare, colpendo in modo sistematico le sacche di illegalità fiscale e amministrativa sparse tra centro e periferia.
Il blitz di maggior peso finanziario e amministrativo è scattato all’interno di uno shisha bar nel quadrante di Piramide, meta frequentata della movida capitolina:
I dieci chili fuorilegge: Nel corso delle verifiche le Fiamme Gialle hanno scovato 10 chilogrammi di melassa di tabacco per narghilè del tutto priva dei contrassegni dei Monopoli di Stato.
Merce extra-UE senza dazio: Trattandosi di un prodotto d’importazione clandestina da Paesi esterni all’Unione Europea su cui non è stato versato un euro di accisa o di diritti di confine, il gestore è finito sul registro degli indagati per violazione della normativa sui tabacchi.
Verbale da 50mila euro e locali da chiudere: Oltre alla sanzione pecuniaria comminata al titolare, le Fiamme Gialle hanno fatto scattare la segnalazione all’Agenzia delle Dogane per ottenere la serrata del locale, risultato sprovvisto del patentino obbligatorio per la rivendita.

La caccia alla merce contraffatta si è spostata poi nella dorsale orientale di Roma, con due distinti blitz nei quartieri Prenestino e Tiburtino:
La collezione illegale: All’interno di due grandi magazzini commerciali i finanzieri hanno rinvenuto un arsenale da 988 paia di calzature e 268 tra vestiti e dispositivi elettronici, tutti marchiati con le griffe riprodotte di celebri brand internazionali della moda e dell’hi-tech.
Scatta la denuncia: Tutta la merce è stata tolta dal mercato e sottoposta a sequestro penale, mentre i proprietari dei due esercizi sono stati deferiti alla Procura per introduzione e vendita di prodotti con segni mendaci.
La giornata d’operazioni si è chiusa nel cuore artistico della città, nel Rione Campitelli. Lì gli agenti hanno sorpreso un conducente intento ad accompagnare turisti a pagamento a bordo di un’autovettura privata, sprovvista di qualsiasi licenza di esercizio pubblico o autorizzazione Ncc.
Per il conducente è scattato il verbale a norma di Codice della Strada, mentre il veicolo è stato posto sotto sequestro amministrativo con contestuale avvio della procedura di confisca definitiva.
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