

Il blitz di Polizia di Stato e Caschi Bianchi scopre una sala giochi abusiva, droga tra gli avventori e nove clienti con precedenti penali
Un ritrovo abituale per la microcriminalità di quartiere, mascherato da innocuo circolo associativo a due passi dal Vaticano.
Il Questore di Roma ha firmato il decreto di chiusura temporanea — ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. — nei confronti di un circolo privato situato in viale degli Ammiragli, nel quartiere Prati, imponendo lo stop forzato delle attività per un periodo di 15 giorni.
Per il locale non si tratta di una novità: già lo scorso marzo la struttura era finita sotto la scure della Questura con un analogo stop amministrativo. Una lezione che non è bastata ai gestori, ripiombati nelle medesime dinamiche d’illegalità registrate pochi mesi prima.
A riaprire il dossier e a far scattare la chiusura sono stati i controlli incrociati condotti sul campo dagli agenti della Polizia di Stato unitamente ai pattuglioni della Polizia Locale di Roma Capitale. L’ispezione ha fatto crollare il paravento formale dell’associazione:
Senza licenze: All’interno dei locali è stata accertata la somministrazione continuativa di cibi e bevande a pagamento in totale assenza delle prescritte autorizzazioni sanitarie e commerciali.
La sala giochi abusiva: Gli agenti hanno scoperto un’area ricreativa e da gioco pienamente operativa, allestita senza alcun titolo autorizzativo o concessione statale, facendo scattare pesanti sanzioni pecuniarie.
Il bilancio si è fatto ben più grave quando le forze dell’ordine hanno passato al vaglio i clienti presenti nel locale.
In totale sono stati identificati 24 avventori, dei quali quattro minorenni. I riscontri hanno delineato un panorama di spiccata pericolosità sociale:
La droga nelle tasche: Quattro clienti maggiorenni sono stati sorpresi in possesso di oltre 10 grammi di hashish, guadagnando una denuncia d’ufficio all’Autorità Giudiziaria oltre alla contestuale segnalazione in Prefettura come assuntori.
Il curriculum criminale: Dalla banca dati della Polizia è emerso che ben nove persone identificate vavano a carico precedenti per spaccio di stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio.
Sulla scorta del dettagliato quadro informativo raccolto — che ha confermato come l’esercizio fosse ormai trasformato in un covo per soggetti controindicati e consumatori di droga — il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza per salvaguardare l’ordine e la sicurezza pubblica.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Borgo, che hanno curato l’intera istruttoria amministrativa, hanno provveduto a notificare il provvedimento ai responsabili dell’attività, apponendo i sigilli all’ingresso e ponendo fine al circolo fuorilegge.
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