

Sequestrati sette giorni fa abiti e accessori in pelle contraffatti in via della Conciliazione, via Cola Di Rienzo e via Ottaviano
Spesso le vie del turismo religioso, ma non solo, diventano anche le vie del commercio abusivo. A quanti è capitato di passeggiare per strada e di notare, spiegate a terra, borse, cinture e altri accessori (ovviamente falsi) “sponsorizzate” da uomini spesso sofferenti o apatici? Quello è l’esempio pratico dell’abusivismo commerciale, una piaga di Roma che, spesso, le autorità non riescono ad arginare.
Spesso, non sempre. Proprio una settimana fa, per l’appunto, i carabinieri di Roma San Pietro hanno sequestrato capi di abbigliamento e accessori in pelle con griffe di blasonatissime boutique dell’alta moda italiana abilmente contraffatte e pronte per essere vendute a ignari turisti. Questo durante uno dei consueti controlli in via della Conciliazione, via Cola Di Rienzo e la centralissima via Ottaviano (importante nodo di collegamento nel cuore religioso della capitale).
L’operazione, cui hanno preso parte anche i carabinieri della Compagnia Speciale, ha consentito di denunciare in stato di libertà un cittadino extracomunitario di origine senegalese con già precedenti penali nel campo della contraffazione. L’uomo, almeno per il momento, sarà allontanato dal territorio italiano.
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