

Lunedì 16 febbraio scade il periodo di monitoraggio. In arrivo dissuasori elettronici e varchi ZTL anche in uscita contro i "furbetti"
Roma si prepara a dire addio alla fase di tolleranza della Zona 30 nel Centro Storico. Introdotta il 15 gennaio 2026, la misura ha trasformato il cuore della Capitale in un’area a velocità ridotta, pensata per abbattere incidenti e tutelare pedoni e ciclisti più vulnerabili.
Lunedì 16 febbraio segnerà il primo vero giro di vite: terminato il periodo di assestamento, la Polizia Locale intensificherà i controlli e le sanzioni diventeranno sistematiche.
Nei primi trenta giorni, l’approccio degli agenti è stato misto, tra vigilanza e sensibilizzazione:
Educazione e controllo: Posti di blocco mirati hanno servito sia a sanzionare, sia a spiegare la nuova segnaletica agli automobilisti ancora non aggiornati.
Focus sui grandi assi: Se nei vicoli secondari la riduzione della velocità è naturale, l’attenzione si è concentrata su Corso Vittorio Emanuele II e via del Teatro Marcello, dove il limite dei 30 km/h rappresenta il cambiamento più incisivo per la viabilità.
Risposta dei cittadini: Nonostante le polemiche iniziali, il dibattito mediatico ha aumentato la consapevolezza, riducendo al minimo le giustificazioni legate all’ignoranza della norma.
Per rendere il limite dei 30 km/h “auto-esplicativo”, il Comune punta sugli strumenti elettronici:
Pannelli dissuasori: Indicatori luminosi mostreranno in tempo reale la velocità dei veicoli, virando al rosso in caso di superamento del limite.
Priorità ai tratti più veloci: I display saranno installati sulle vie di scorrimento più ampie, dove la percezione del rischio è ridotta e la tendenza ad accelerare maggiore.
Parallelamente alla Zona 30, il Campidoglio rafforza la stretta sulla ZTL Centro Storico:
Investimento tecnologico: Sono stati stanziati 4 milioni di euro per nuove telecamere di controllo.
Varchi in uscita: Novità assoluta: occhi elettronici anche sulle vie di uscita, per intercettare chi circola contromano o aggira i varchi non presidiati.
Chiusura del perimetro: L’obiettivo è blindare definitivamente la ZTL, rendendo impossibile evadere i controlli e garantendo il rispetto dei permessi.
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