Roma: il grande inganno, sì ma di Beppe Grillo

Gregorio Staglianò - 29 Agosto 2017

Un universo parallelo o una dimensione parallela è un potenziale e ipotetico separato universo separato e distinto dal nostro, identificabile con un continuum spazio-temporale, dove probabilmente questo articolo non è mai stato scritto. E deve essere per forza parallelo ma contiguo al nostro, l’universo dove vive Maurizio Alesi, consigliere comunale di Palermo e autore di un post sul blog di Beppe Grillo dal titolo “Roma e Virginia Raggi. Il grande inganno”, in cui racconta di aver visto una Capitale “meravigliosa, curata, pulita, decorosa”. Unico tallone d’Achille dice, l’Atac, il vero neo di Roma.

“A parte i bus, durante tutto il mio soggiorno, armato di fotocamera ho cercato disperatamente uno scatto, un video da scoop: sacchetti di immondizia in pieno Vaticano, crateri sul manto stradale dei Fori Imperiali, cassonetti stracolmi a Piazza di Spagna: nulla.” Non riesce a capacitarsi di come sia possibile che Roma sia così denigrata dai giornalisti e dai media, quando le sue foto, come quelle di qualsiasi altro turista sono state “costrette ad immortalare una città impeccabile, con fioriere ovunque, marciapiedi puliti ovunque ti giravi”, per non parlare delle buche nel manto stradale, di quelle “nemmeno l’ombra”. L’autore continua a scrivere, sostenendo di aver girato Roma da nord a sud, senza aver avuto al soddisfazione di incrociare un cassonetto pieno, una bottiglia di birra a terra, o uno squarcio nell’asfalto.
Prima di essere condiviso sul Blog delle Stelle, Alesi aveva pubblicato l’articolo su politicaprima.com, un sito web che si occupa di politica locale siciliana dove parecchio spazio viene concesso al M5S, in termini di elogi e di difese più o meno esplicite. Peccato che le notizie raccontate non corrispondano alla realtà dei fatti, unico piccolo neo di tutta la faccenda. Peccato per le oltre 10.000 buche nel manto stradale, peccato per i cassonetti dati alle fiamme o per la spazzatura che invade le vie del centro, peccato per l’emergenza ratti, per la scarsa illuminazione di alcune arterie principali, per il disagio delle periferie, e per l’impasse politico della sua amministrazione. Peccato anche, e soprattutto, per i cittadini di una città e di un Paese ai quali non viene raccontata un obiettivo stato dell’arte delle condizioni della Capitale, ma viene servita una verità alternativa, nell’era delle fake news e della post-politica che si serve di narrazioni distorte per modificare o influenzare l’opinione pubblica e i riflettori dei mass media.
E invece, proprio dal blog che si vanta di dire la verità in un Paese in mano ai manipolatori dell’informazione, apprendiamo questa lezione di una narrativa corretta e fondata non sui dati – sia mai – ma sull’opinione di un turista in visita in città, che a leggerla pare di essersi sbagliati per tutto questo tempo, ed essere vissuti a Zurigo, a Vienna, o Melbourne, invece che a Roma. Il grande inganno di cui parla Alesi, forse offuscato dal caldo che attanaglia Roma, viene riassunto nella frase conclusiva della sua apologia verso lo stato di “salute” di Roma, quando, nostalgicamente quasi, conclude dicendo che “a me non restava che tornarmene a casa senza una foto da spendere per sputtanare la Raggi e questi sprovveduti incapaci che si sono messi in testa di governare le città”.

L’immagine della Capitale agli occhi del mondo è salva, parola di Maurizio Alesi e del Blog delle Stelle.


Commenti

  Commenti: 1

  1. Stefania Sardisco


    Signor Gregorio, lei parla di 10 mila buche su un territorio che comprende 9 mila chilometri di strade! Ha contato 9 buche per chilometro? curioso…. Secondo poi, lei dice che Alesi è un manipolatore della realtà, beh, dato che questa è solamente la sua parola, posso contraddirla con altrettanto diritto. Lei manipola la realtà! Certo, Roma è una grande città ed è sporca come lo puo essere una grande città. Passano a pulire e dopo un paio d’ore è di nuovo tutto sporco. Questi atti non sono da imputare alla sindaca o alla Giunta ma alla maleducazione di certi elementi che bazzicano per le città d’Italia. Poco tempo fa un gruppo di persone in maglia gialla e muniti di saggina sono andati a “fare la mossa” di pulire Roma! Hanno riso tutti quando li hanno beccati in mezzo a una stalla a riempire i sacchi neri di paglia per far credere, appunto manipolare, di aver accumulato chissà quanti quintali di spazzatura! Ma va bene, ci sono abituata agli articoli infamanti. Continuate pure ma ricordatevi che Roma è grande e gli abitanti sono tantissimi. Forse ci vorrà un po di tempo in piu, dato che ad infamare c’è una schiera di “lustra-scarpe”, ma il passaparola vi smaschererà tutti! piu ne avrete scritte e piu in basso vi ritroverete. Buona giornata.

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