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Roma-Lazio 2-0: Balzaretti e Ljajic lanciano la Roma in testa alla classifica

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 22 Settembre 2013

Balzaretti sblocca la gara nel secondo tempo e si prende la sua personalissima rivincita personale insieme a tutti i reduci del 26 maggio scorso. Ljajic suggella la vittoria guadagnandosi e realizzando il rigore del due a zero.

balzarettiNel primo tempo la gara è bloccata dalla tensione agonistica e le due squadre, temendosi a vicenda, si fanno notare più per i falli che per le azioni di gioco. De Sanctis e Marchetti non effettuano neanche una parata degna di questo nome e le difese hanno sempre la meglio sui rispettivi attacchi.

Nella ripresa il match si accende anche e soprattutto per merito dei giallorossi che tornano in campo trasformati.
La prima occasione pericolosa però è per Ciani che dopo un’azione concitata in area colpisce la traversa ma l’arbitro ferma il gioco per fallo dello stesso.

Maicon scende inarrestabile sulla fascia destra ma il suo tiro viene deviato da un avversario. Ancora vicina al vantaggio la Roma: De Rossi di testa su cross di Totti ma Marchetti para.

Ora i giallorossi sembrano padroni del campo e puntualmente arriva la punizione per la Lazio. Balzaretti nell’arco di un minuto tra il 62’st ed il 63’st prende prima la traversa e poi segna il gol che fa esplodere lo stadio.

La Lazio carica a testa bassa per cercare di recuperare il risultato ma i giallorossi sono sempre più pericolosi con i contropiede devastanti di Gervinho e Ljajic. La Roma è anche brava a gestire il possesso di palla e a scatenare, al momento opportuno con le invenzioni di Totti e Pjanic, i suoi avanti.

La Lazio non sembra poter arginare gli avversari e la stanchezza, anche a causa della partita di Europa League che comincia a farsi sentire.

All’80’st Totti, dopo aver preso palla sulla trequarti, punta la porta ma viene atterrato da Dias che viene espulso da Rocchi, forse perché la sua azione è considerata chiara occasione da gol. A questo punto con la Roma in vantaggio di un gol e di un uomo la gara sembra segnata ed infatti Ljajic, devastante in ogni sua incursione, si accentra in area e supera due avversari. Il serbo viene atterrato e l’arbitro fischia il rigore che lo stesso realizza.

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Curva sud in delirio e derby messo in frigo. La Roma vince la stracittadina e vola da sola in testa alla classifica, cosa che, forse, neanche il più inguaribile dei tifosi si sarebbe aspettato all’inizio della stagione.

Roma-Lazio, pagelle di Gianluigi Polcaro

Roma – De Sanctis 6: Non è mai impegnato se non per scacciare fuori una palla ribattuta sulla traversa. Per un portiere la fortuna è la prima cosa.

Maicon 6,5: Sulle sue nel primo tempo, visto che la Lazio prova a spingere molto sulle fasce. Più spazio nella ripresa e la sua classe è tutta al servizio della causa.

Benatia 6,5: Sempre più una roccia al centro della difesa. Difficile superarlo. Non fa rimpiangere il giovane Marquinos.

Castan 6,5: Bene anche lui. Quando ce n’è bisogno usa maniere dure, altrimenti si sgancia in avanti, soprattutto nel primo tempo, quando c’è da aiutare la squadra ancora un po’ bloccata.

Balzaretti 8: Entra nella storia del derby. La sua dedizione, professionalità ed esperienza sono state premiate dopo tanti affanni e critiche. Lo aveva annunciato in ritiro di volersi riscattare da quel 26 maggio e lo ha fatto a modo suo. Tambureggia sulla sinistra fino a trovarsi ben due volte a colpire davanti alla porta di Marchetti. Nel secondo tentativo sfodera un bolide diagonale che fa esplodere lo stadio, insieme alle sue lacrime liberatorie.

Pjanic 6,5: Un po’ bloccato nei meandri del centrocampo biancoazzurro. Riesce comunque a essere utile con passaggi illuminanti.

(dal 36’ st Taddei) s.v.

De Rossi 7: Il suo contributo è importante non solo per essere il fulcro del centrocampo giallorosso, ma soprattutto per la riacquista autorevolezza. È un faro per i compagni e il suo intervento nel finale salva un’occasione da rete che vale un gol segnato.

Strootman 6,5: Forse è il meno appariscente del trio di centrocampo, ma non perde mai palla e sa sempre cosa fare. Anche questo serve per il salto di qualità.

Gervinho 6,5: Un po’ arruffone come il suo solito, ma fa tanto movimento, anche in fase di copertura. La sua velocità e i suoi spunti permettono alla Roma di trovare spazi e di aprire la difesa laziale

Totti 7: Gioca a tutto campo e si sacrifica per il gruppo. Sempre tra i più pericolosi, è suo l’assist pennellato per il gol di Balzaretti. Duetta a meraviglia con Ljajic.

(dal 47’ st Borriello) 6: Quando entra è sempre utile alla causa. Stavolta rischia di segnare subito, ma Marchetti trattiene palla prima che sorpassi interamente la linea del gol.

Florenzi 5,5: Un primo tempo un po’ contratto che compromette con un’ammonizione pesante. A inizio ripresa Garcia capisce che deve cambiare marcia e lo rimpiazza con Ljajic. Ha sentito più degli altri la tensione del derby.

(dal 6’ st Ljajic) 7,5: Il suo innesto è determinante per scardinare la difesa laziale. Grandi fraseggi con Totti e poi in una delle sue serpentine si procura il rigore. Si prende la responsabilità di batterlo e segna implacabile il gol del raddoppio. La Lazio resta una delle sue vittime preferite.

All Garcia 7,5: Gara preparata con saggezza e abilità tecnica e poi la fortuna ha fatto il resto. Con il blocco ormai consolidato dei nove giocatori sicuri titolari, alterna sapientemente i due esterni d’attacco ai fianchi di Totti. Il gruppo crede in lui e lui crede nella squadra.

LAZIO: Marchetti 6,5; Cavanda 6 (dal 26’ st Floccari s.v.), Ciani 6,5 (dal 33’ st Dias 5), Cana 5,5, Konko 6; Candreva 5,5, Gonzalez 5,5, Ledesma 5,5, Hernanes 5 (dal 33’ st Ederson s.v.), Lulic 6,5; Klose 5. All. Petkovic 5

ARBITRO: Rocchi di Firenze 5: Nonostante non abbia commesso grossi errori tecnici, è troppo fiscale per un derby spigoloso, ma nei limiti. Con i tanti cartellini gialli e con le troppe interruzioni rischia di compromettere la partita.


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