Roma, Metro: otto arresti tra Colosseo, Termini e Garbatella per borseggi, documenti falsi e droga

Tecnologia invisibile per coordinare le stangate ai turisti

Una regia telefonica invisibile per muoversi a distanza di sicurezza, mani agili addestrate a cogliere il secondo di distrazione della folla e un sistema di videosorveglianza capillare che intreccia la presenza sul campo degli agenti con i monitor della centrale di mobilità.

È la sintesi dell’ultima raffica di blitz messi a segno dagli specialisti del nucleo PolMetro, la sezione della Polizia di Stato dedicata alla tutela delle direttrici sotterranee della metropoli: un’operazione coordinata che si è conclusa con otto arresti complessivi lungo le fermate nevralgiche della Capitale.

I reati contestati spaziano dai tradizionali raid predatori ai danni di viaggiatori e turisti fino alla ricettazione di documenti contraffatti e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

La regia invisibile al Colosseo: il trucco degli auricolari

L’intervento più emblematico è andato in scena tra le banchine e le scalinate della stazione “Colosseo”, una delle tappe più prese d’assalto dai flussi turistici mondiali:

La comunicazione criptica: I poliziotti hanno puntato i riflettori su una coppia — un ragazzo e una ragazza — che si muoveva in apparente solitudine mantenendosi a metri di distanza. A smascherarli è stato l’uso di piccoli auricolari Bluetooth, utilizzati per impartirsi istruzioni vocali e coordinare i movimenti senza mai avvicinarsi.

La trappola all’uscita: Il piano prevedeva una rigida ripartizione dei ruoli: mentre uno si posizionava come palo sulle scalinate che collegano Largo Gaetana Agnesi a via dei Fori Imperiali, l’altro si adoperava nell’individuare la vittima ideale tra i turisti intenti a scattare fotografie, attendendo il momento perfetto per sfilare gli oggetti di valore. La sequenza è stata monitorata passo dopo passo e si è conclusa con le manette per entrambi.

I borseggi a Termini e Garbatella incastrati dalle telecamere Atac

Le manovre dei borseggiatori sono state stroncate anche negli snodi di scambio maggiormente frequentati:

Il furto alla biglietteria di Termini: Presso lo scalo ferroviario principale, un 53enne di origine georgiana ha adocchiato un viaggiatore distratto durante le operazioni d’acquisto del titolo di viaggio, afferrando al volo il suo zaino adagiato sul pavimento.

Il tentativo di mimetizzarsi nella folla si è rivelato un buco nell’acqua: grazie all’immediata analisi dei filmati delle telecamere interne gestite in sinergia con Atac, la PolMetro ha tracciato il percorso del sospettato, intercettandolo a pochi passi dall’uscita.

I colpi a Garbatella e piazza dei Cinquecento: Altri tre individui sono stati fermati in flagranza tra la fermata di Garbatella e il piazzale esterno di Termini mentre tentavano di ripulire i passeggeri approfittando della calca delle ore di punta.

Carte d’identità false e crack in tasca: il controllo ad ampio raggio

L’azione di presidio ha travalicato la repressione dei soli furti con destrezza:

Documentazione fasulla: Sempre nell’area di Termini, una donna di nazionalità peruviana è stata fermata appena all’uscita da un autonoleggio. Il controllo approfondito ha rivelato il possesso di documenti personali falsificati, la presenza di oltre 500 euro in contanti, valuta estera e le chiavi di un’autovettura della quale non è stata in grado di dimostrare la legittima provenienza.

Droga a Ponte Lungo: Alla fermata di Ponte Lungo, infine, i controlli si sono conclusi con il fermo di un 19enne sorpreso con addosso trenta grammi di sostanza stupefacente suddivisi tra crack ed hashish, pronti per essere spacciati tra le banchine.

I provvedimenti restrittivi adottati nei confronti degli otto indagati sono stati regolarmente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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