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Roma ricorda le vittime di via Ventotene: Celli, “Eroi civili da non dimenticare”

Attorno al luogo della tragedia, tra corone, divise e silenzi carichi di memoria, si sono riuniti familiari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni

Roma si è fermata, ancora una volta, davanti al ricordo di una delle sue ferite più dolorose.

Questa mattina, in via Ventotene, là dove il 27 novembre del 2001 una violenta esplosione causata da una fuga di gas spezzò otto vite, la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha partecipato alla cerimonia commemorativa in rappresentanza del sindaco Roberto Gualtieri.

Attorno al luogo della tragedia, tra corone, divise e silenzi carichi di memoria, si sono riuniti familiari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.

Ventiquattro anni dopo, il quartiere continua a custodire il ricordo di quella mattina in cui quattro Vigili del fuoco – intervenuti per mettere in sicurezza l’edificio – persero la vita mentre svolgevano il loro dovere, insieme a quattro donne rimaste intrappolate in un destino improvviso e devastante.

«Roma si ritrova qui, come ogni anno, per non dimenticare – ha detto Celli –. Ricordiamo i quattro Vigili del fuoco caduti nell’adempimento del loro dovere. Sono eroi civili, servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per salvare quella degli altri».

Un messaggio pronunciato con voce ferma, rivolto a chi ogni giorno indossa una divisa e continua a lavorare “in prima linea con dedizione, professionalità e straordinario senso del dovere”, come ricordato dalla stessa presidente, citando anche il recentissimo intervento dei pompieri alla Torre dei Conti.

Accanto agli eroi in divisa, il pensiero di Roma è andato anche alle altre quattro vittime: donne che quella mattina si trovavano nelle loro case e sono state investite dalla forza dell’esplosione. «La città non dimentica – ha aggiunto Celli –. Siamo qui, a distanza di 24 anni, in segno di gratitudine e rispetto, a testimonianza dell’affetto di un’intera comunità».

La cerimonia è stata anche l’occasione per ribadire un impegno: trasformare il ricordo in responsabilità. «Il dramma di via Ventotene ci richiama ogni giorno alla necessità di fare tutto il possibile affinché tragedie come questa non si ripetano. La sicurezza delle nostre comunità deve essere una priorità assoluta».

Un messaggio che risuona forte, in una strada che porta ancora addosso il silenzio pesante di quel 2001, ma che, grazie a momenti come questo, continua a trasformare il dolore in memoria condivisa.


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