Roma, “Troppe auto e quasi sempre ferme”: la lezione di Patanè agli studenti per una città a misura d’uomo

È iniziato il progetto realizzato da Roma servizi per la Mobilità che prevede incontri con 1.600 studenti di Roma per parlare di mobilità e promuovere l'utilizzo del trasporto pubblico

«A Roma ci sono troppe auto. Il numero è insostenibile in tutti i sensi». Non ha usato giri di parole l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, rivolgendosi agli studenti dell’istituto tecnico Armellini.

È iniziato così il ciclo di incontri promosso da Roma Servizi per la Mobilità, un progetto che coinvolgerà 1.600 ragazzi delle scuole superiori romane per scardinare un dogma tutto capitolino: quello dell’auto di proprietà come unico mezzo di spostamento.

La sfida: liberare lo spazio pubblico

Il messaggio lanciato dall’Amministrazione ai futuri patentati è netto: il problema non è solo l’inquinamento, ma l’ingombro. «Le auto restano ferme per il 92% del tempo, occupando spazio pubblico prezioso», ha incalzato Patanè.

L’obiettivo è spingere i giovani a valutare l’intero “menù” della mobilità: bus, metro, sharing e mobilità dolce, riducendo l’impatto di un traffico privato che soffoca la città.

Foto Facebook

Il nodo delle Zone 30: sicurezza contro velocità

Il dibattito si è scaldato quando uno studente ha sollevato il dubbio sulla reale efficacia dei limiti a 30 km/h, temendo un aumento dell’inquinamento.

La risposta di Giovanni Zannola, presidente della Commissione Mobilità, è stata affidata ai dati dell’OMS:

«Il rischio di morte per un pedone investito crolla dal 50% a 50 km/h a meno del 10% a 30 km/h. Una città che funziona è una città che mette al centro la vita».

Zannola ha inoltre chiarito che una velocità ridotta e costante abbatte le frenate e le accelerazioni brusche, migliorando anche la qualità dell’aria nei flussi urbani irregolari.

Il cronoprogramma del progetto

L’iniziativa non si esaurirà con una semplice lezione frontale, ma seguirà un percorso in tre tappe:

Febbraio – Maggio 2026: Incontri formativi e multidisciplinari negli istituti coinvolti.

Settembre – Dicembre 2026: Laboratori creativi dove gli studenti diventeranno progettisti della propria mobilità.

Fine 2026: Evento finale con la presentazione pubblica degli elaborati dei ragazzi.

Le scuole “pilota” della sostenibilità

Ecco l’elenco dei licei e degli istituti tecnici che prenderanno parte alla rivoluzione culturale della mobilità:

  • Quadrante Nord/Ovest: Liceo Pasteur, ITIS Enrico Fermi, IIS Einstein–Bachelet, Liceo Cannizzaro, Istituto Federico Caffè.

  • Quadrante Centro/Est: ITIS Galileo Galilei, Liceo Croce Aleramo, Istituto Vespucci, Liceo Levi Civita, Istituto Livia Bottardi.

  • Quadrante Sud: Liceo Peano, Liceo Majorana, Istituto Tecnico Agrario Garibaldi.


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