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Roma, valigie di apparecchiature mediche rubate e abbandonate vicino a via Candoni: recuperate dalla Polizia Locale

I vigili dell'XI Gruppo Marconi notano il materiale sanitario d'ingente valore tra le sterpaglie vicine al campo nomadi: era stato sottratto da un furgone di un'azienda svizzera

Un tesoro tecnologico di valore inestimabile abbandonato tra l’erba alta, a poca distanza dai perimetri del campo nomadi di via Luigi Candoni.

Poteva trasformarsi nell’ennesimo furto impunito con un pesante danno d’immagine per la Capitale, ma l’occhio vigile di una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale ha ribaltato il finale di una complessa vicenda di cronaca.

Durante un consueto giro di perlustrazione nell’area verde adiacente al insediamento, gli agenti dell’XI Gruppo Marconi hanno scorto diversi colli insoliti adagiati nella vegetazione.

A catturare l’attenzione degli operanti è stata la natura sofisticata dei macchinari: apparecchiature dall’evidente profilo medico-sanitario che hanno spinto le pattuglie a mettere immediatamente in sicurezza il carico e ad avviare accertamenti lampo sulla provenienza.

Il colpo al furgone e la corsa contro il tempo per la Link Campus

Nel giro di pochissime ore, gli accertamenti incrociati hanno permesso di ricomporre il puzzle dell’intricato episodio:

Il blitz nello stealth: Il materiale, dal valore economico e scientifico ingentissimo, apparteneva a un’azienda specializzata elvetica. I tecnici svizzeri erano giunti a Roma per tenere un’importante dimostrazione pratica all’ateneo Link Campus University, nel quartiere Aurelio.

La svaligiamento del mezzo: Durante la notte, i soliti ignoti avevano forzato il furgone della delegazione parcheggiato nei pressi di una struttura ricettiva della zona, portando via le valigie tecniche con l’intera strumentazione.

La restituzione record: Ricevuta la segnalazione della denuncia, i caschi bianchi hanno contattato lo staff estero per la consegna formale, permettendo ai medici di raggiungere l’università in tempo utile per lo svolgimento dell’evento scientifico.

Ringraziamenti ufficiali e indagini in corso sui responsabili

I rappresentanti del gruppo elvetico hanno espresso profonda gratitudine agli agenti del Gruppo Marconi, elogiandone non soltanto la prontezza operativa ma anche la sensibilità nell’aver compreso al volo l’eccezionalità e il valore del materiale rinvenuto.

Sulla vicenda restano tuttavia aperti i fascicoli d’indagine: gli uomini della Polizia Locale stanno analizzando i rilievi effettuati sul luogo del ritrovamento e le immagini dei circuiti di videosorveglianza dell’albergo per risalire agli autori del furto e chiarire se il carico sia stato abbandonato a via Candoni in attesa di essere riciclato o svenduto sul mercato nero.

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