

Prefetto di Roma vara ordinanza per mantenere ordine pubblico
La protesta dei Tir contro le liberalizzazioni sta provocando non pochi disagi alla circolazione e all’approvvigionamento delle merci. Oggi il Centro agroalimentare di Roma (Car) ha diminuito la propria fornitura di frutta, verdura, pesce e ippico del 90%. "Inoltre – fanno sapere dal Car – gran parte della clientela, dettaglianti e ristoratori, ieri non è proprio venuta per paura dei blocchi per strada. Tutte le marinerie regionali che conferiscono al Car, da Terracina a Civitavecchia, non hanno proprio pescato. Anche loro sono in sciopero per i costi dei carburanti. Nonostante questo il Car continua ad essere aperto e continua la sua attività, sia nei due mercati ortofrutticoli sia in quello ippico».«Per ora siamo ancora in grado di assicurare, seppure con difficoltà, la funzione di interesse pubblico di rifornimento dei mercati – afferma l’amministratore delegato del Cargest, società di gestione del Car, Massimo Pallottini -, ma se non la situazione non cambierà nel giro di due o tre giorni sarà praticamente impossibile».
La protesta ha provocato inoltre lunghe file ai benzinai, specialmente in provincia. Distributori sono stati presi d’assalto in Ciociaria e a Subiaco. Per mantenere l’ordine pubblico il prefetto di Roma, con un’ordinanza, ha vietato «gli assembramenti non autorizzati di automezzi in prossimità dei caselli autostradali in entrata» a Roma.
L’ordinanza, valida da oggi a venerdì, vieta inoltre all’interno del Grande Raccordo Anulare e lungo tutte le strade di accesso alla Capitale la circolazione degli automezzi adibiti al trasporto di merci che non siano destinati alla distribuzione nella Capitale o nella Provincia. Il provvedimento, precisa una nota della Prefettura, «si Š reso necessario a seguito delle proteste della categoria che stanno avendo ripercussioni su tutto il territorio nazionale e che, come noto, stanno compromettendo il regolare approvvigionamento di beni primari per i cittadini e per le attività produttive». L’inosservanza dell’ordinanza prefettizia comportera una sanzione amministrativa pari a circa 200 euro, il ritiro della patente, della carta di circolazione ed il fermo amministrativo del mezzo.
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