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San Basilio, sfregiata la targa di Ultimo

Era stata inaugurata dal sindaco Gualtieri lo scorso anno, all’interno del parchetto

Era un simbolo di riscatto, di orgoglio, di identità. Una semplice targa, piantata nel cuore verde di San Basilio, che raccontava una storia più grande: quella di un ragazzo cresciuto tra le case popolari e arrivato a riempire gli stadi con la sua musica.

Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, in quel parchetto ci era tornato lo scorso maggio, accolto da abbracci e lacrime vere, per inaugurare il piccolo ma potente omaggio del suo quartiere.Ma ora quella targa è stata vandalizzata.

Qualcuno, nella notte, ha deciso di deturpare non solo un oggetto, ma un simbolo. Non è chiaro se si tratti di una bravata, di un atto mirato o di pura ignoranza. Ma l’effetto è lo stesso: ferisce. Eppure, San Basilio non ha intenzione di chinare la testa.

“Siamo profondamente colpiti e dispiaciuti per questi atti di stupidità e vandalismo che sfregiano l’identità e le cose belle che San Basilio ha saputo far nascere,” hanno scritto in una nota congiunta Massimiliano Umberti, presidente del Municipio IV, e Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale. “La targa sarà immediatamente ripristinata, così come gli arredi del parco. A Ultimo va tutta la nostra vicinanza e stima.”

Il tono è fermo, deciso. E mentre le istituzioni annunciano il ripristino, il quartiere reagisce come sa fare: con orgoglio. I residenti, sui social e per strada, si dicono indignati, ma determinati a non lasciare che un gesto isolato cancelli ciò che di buono è stato costruito.

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