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Pomezia: a Santa Palomba 132 lavoratori licenziati alla Data Service

“Grande preoccupazione per il continuo smantellamento del tessuto industriale dell’area di Pomezia”

Ancora scioperi e manifestazioni dei lavoratori nell’area di Pomezia. Stavolta le agitazioni riguardano la Data Service Spa di Santa Palomba, un’azienda quotata in borsa che svolge attività di servizio per le banche e che ha annunciato il licenziamento di ben 132 lavoratori sui 360 attualmente impiegati. La decisione di licenziare, secondo le OOSS, viene dalla comunicazione della società che non ritiene più sufficiente ricorrere a cassa integrazione e ad altri ammortizzatori sociali, come sta facendo da più di un anno, ed è intenzionata ‘intervenire in modo più drastico’.

Sono 388 i lavoratori licenziati in tutta Italia e molte sono le manifestazioni davanti ai cancelli delle varie sedi della data Service, ma la situazione di Santa Palomba resta tra le più drammatiche se è vero che quasi la metà dei lavoratori ‘a rischio’ sono della sede di Santa Palomba.

“C’è grande preoccupazione per il continuo smantellamento del tessuto industriale dell’area di Pomezia” afferma il 6 febbraio Marco Mesturini, Responsabile dell’Organizzazione della Federazione Ds Castelli. “Occorre assolutamente iniziare a ragionare su proposte concrete insieme ai Sindacati, alle imprese e alle istituzioni, in partcolar modo la Regione Lazio, per il rilancio di quella che è l’area industriale più importante del centro Italia. I Ds della Federazione Castelli sono vicini ai lavoratori che rischiano il posto alla Data Service e si adopereranno per arrivare ad una soluzione che tuteli gli attuali livelli occupazionali e, anzi, preveda una concreta ipotesi di rilancio dell’azienda”.

Il Consigliere Regionale Ds, Carlo Ponzo, presidente della Commissione Attività Produttive della Regione, ha già presentato un’interrogazione urgente all’Assessorato al Lavoro della Regione e al Consiglio Regionale, chiedendo, oltre all’impegno per dare una soluzione immediata alla situazione della Data Service, di promuovere un tavolo tra Regione, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per prevedere “tutte le iniziative possibili atte a scongiurare il rischio di esuberi e per promuovere una forte azione di rilancio industriale”.
“L’azione di rilancio dell’area industriale di Pomezia – ha continuato il Consigliere Ponzo – deve essere una delle priorità nel lavoro della giunta regionale”.

“Oltre all’interrogazione regionale – conclude Mesturini – ci stiamo adoperando, come Ds Castelli, per far presentare un’interrogazione parlamentare che miri a dare visibilità alla protesta e alle ragioni dei lavoratori e incoraggi un percorso di collaborazione tra le varie istituzioni e i soggetti interessati, per trovare una soluzione mediata il prima possibile, in attesa dell’incontro che ci sarà il 22 febbraio tra azienda e sindacati.”

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