

Nel Parco Madre Teresa di Calcutta e a ridosso dell'Acquedotto Alessandrino nel tratto che costeggia via degli Olmi
Chi non ricorda l’ordinanza emanata dal Sindaco Giovanni Alemanno nel tentativo di arginare il fenomeno della prostituzione.
Chi non ricorda lo spazio mediatico concesso da giornali e televisioni che quotidianamente a partire dal 17 settembre 2008 per diverse settimane ci avevano propinato immagini e testimonianze su fermi, rimpatri (per straniere non in regola con il permesso di soggiorno) e contravvenzioni a clienti e prostitute.
Ad un anno e mezzo di distanza e stante anche le segnalazioni dei cittadini residenti sulla Palmiro Togliatti e nelle immediate vicinanze, possiamo tranquillamente affermare che per quanto riguarda le ore notturne, il fenomeno della prostituzione è rimasto praticamente inalterato.
Anzi ha letteralmente conquistato alcuni tratti scarsamente illuminati del nostro territorio, trasformandoli, anche a causa di una scarsa vigilanza in veri e propri postriboli a cielo aperto. Due di questi, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro si trovano sulla Palmiro Togliatti.
Il primo si è ricavato uno spazio all’interno del parco Madre Teresa di Calcutta dove alle spalle del benzinaio è possibile ammirare i resti dei ferri del mestiere di una prostituzione a prevalenza africana, che nessuno ovviamente toglie e che quindi di fatto impediscono la fruibilità del parco al resto della cittadinanza "normale".
Il secondo postribolo, preferito dai trans, è stato ricavato a ridosso dell’Acquedotto Alessandrino nel tratto che costeggia via degli Olmi.
I cittadini sono ovviamente stufi di questa situazione e stanno raccogliendo le firme per chiedere alle istituzioni locali e centrali (Sindaco e Dipartimenti) di intervenire con delle soluzioni tese ad eliminare la vergogna della prostituzione "sotto le stelle" e che consistono nel dotare il parco di una idonea illuminazione e di cancelli per sottrarlo a vandali e malintenzionati nelle ore notturne.
Anche per quanto riguarda l’area dell’Acquedotto Alessandrino, la richiesta principale è l’illuminazione che tra l’altro renderebbe onore all’antica testimonianza della civiltà romana, oltre che la richiesta di un controllo costante del territorio, attraverso quelle forme di pattugliamento che erano state messe in campo all’indomani dell’emanazione dell’ordinanza antiprostituzione e che troppo in fretta sono sparite dagli occhi attenti dei residenti del nostro municipio.
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