

La manifestazione si svolgerà dal 7 al 9 luglio alla Casa del Cinema di Roma
La Casa del Cinema di Roma torna ad ospitare la rassegna cinematografice che mette in primo piano le problematiche del globo, attraverso l”occhio indiscreto della cinepresa, "Senza Frontiere Film Festival-Without Borders".
La manifestazione, che si svolgerà dal 7 al 9 luglio, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno presenterà al pubblico una vasta selezione di opere cinematografiche provenienti da ogni parte del mondo, che toccano alcuni dei temi più scottanti dell’anno appena trascorso.
In primo piano la problematica della privatizzazione dell’acqua e il rapporto tra questo prezioso elemento e l’uomo, l’aparthaid, ancora presente in alcuni paesi, e la vita della popolazione di Haiti dopo il disastroso terremoto dello scorso gennaio.
Il festival sarà aperto mercoledi 7 luglio con l’evento "Acqua", dove saranno presentati la serie di cortometraggi riguardanti, appunto, la tematica dell’acqua realizzati da alcuni studenti delle scuole pubbliche elementari della Capitale. Inoltre sarà possibile visitare la mostra fotografica "Acqua" coordinata dall’artista americano Joy Episalla e creata dagli studenti della scuola pubblica Nathan Strauss Prep School di New York a cui è stato chiesto di fare un saggio fotografico sul tema.
Nel corso della giornata protagonisti saranno, anche, gli studenti dell’Istituto di cinema di Haiti che presenteranno il loro lavoro "Haiti Shorts", che racconta la vita degli abitanti dell’isola dopo la tragedia del terremoto attraverso le voci e gli sguardi delle persone ferite.
A seguire il curioso Rabbit A La Berlin di Bartek Konopka e Piotr Rosolowski, candidato tedesco agli Oscar 2010 come miglior documentario. l’opera narra la storia dei conigli selvatici che vivevano nella zona morta tra la Germania Est e Ovest, fino alla caduta del muro di Berlino: metafora tra due forze opposte: libertà e sicurezza.
Conclude la prima giornata l’israeliano Jaffa di Keren Yedava, tragica storia di un amore tra una ragazza ebrea ed un meccanico arabo e alle 21,30 nel teatro all’aperto The Necessities Of Life di Benoit Pilon, in cui un cacciatore esquimese malato di tubercolosi e lontano da casa esce da una situazione critica trovando un amico.
La seconda giornata vede la proizione del documentario di Rebecca Cammisa, "Which Way Home", candidato agli Oscar 2010 come Miglior Documentario. un’ avventura pericolosa e piena di speranza di un gruppo di ragazzini che vogliono superare la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Mentre con Worlds Apart di Niels Arden il tema principale torna ad essere, ancora una volta, l’amore e le credenze religiose che si scontrano con risultati drammatici.
Ospite d’eccezione del festival, nella giornata di giovedi 8, la regista Irena Salina, che introdurrà "Flow", inchiesta sulla privatizzazione delle fonti di acqua nel mondo già presentato al Sundance Film Festival 2008, mentre il regista Anthony Fabian porra l’attenzione sul tema dell’apartheid e del razzismo ancora vivo nel territorio del Sudafrica con il suo "Skin".
Venerdì 9 luglio il programma prevede la proiezione di Play Me, I’m Yours di Chiara Frisone e Azim Moollan, nato dall’idea dell’artista inglese Luke Jerram. Per fare interagire le persone tra di loro l’artista ha fatto installare a Londra trenta pianoforti: attraverso la musica gli esseri più disparati hanno cominciato ad entrare in comunicazione tra loro. Il progetto ha viaggiato nelle più grandi città del mondo e in questi giorni è a New York.
L’ultimo giorno della rassegna vedrà un momento dedicato ad uno dei maestri del cinema italiano Roberto Rossellini, con la proiezione di uno dei suoi capolavori "Viaggio In Italia". Tra le iniziative collaterali troviamo mercoledì 7 il concerto di inaugurazione "Malawi Woyee" della Alleluya Band e quello di chiusura degli Nihilistic Sex Machines con Johnny B Azari & Darius Greyso.
Per il programma completo vai su: www.withoutbordersfilm.org
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