

Mercoledì 12 novembre conferenza stampa a Largo Loria 3
I carabinieri del nucleo ambientale che l’11 novembre 2008 hanno sequestrato il gassificatore di Malagrotta. Foto Simone Ferraro GMT
Tutto era pronto per l’inaugurazione del nuovo gassificatore di Malagrotta, prevista per il 13 novembre ma, martedì 11, appena due giorni prima del taglio del nastro, un blitz dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico, ha posto sotto sequestro preventivo il gassificatore.
L’impianto, di fatto già attivo, è stato messo a punto per bruciare parte dei rifiuti urbani della capitale sotto la forma di combustibile da rifiuti, sistema di smaltimento volto sia al contenimento dei volumi dei rifiuti sia alla produzione di energia elettrica.
Il sequestro, su ordine della Procura di Roma, è scattato perché il gassificatore è risultato privo dell’indispensabile certificazione di prevenzione incendi e di altri requisiti di legge. Il gip ha ritenuto "indubbio ed estremamente inquietante il ‘periculum in mora’ desumibile dalla natura dell’attività svolta nell’impianto di gassificazione, dai materiali utilizzati per la combustione e dalla presenza nelle immediate vicinanze di siti pericolosi, in particolare una raffineria e un deposito di gpl". E ha ritenuto che sussista "fondato pericolo che la prosecuzione dell’attività e la libera disponibilità di cose pertinenti al reato possa agevolare o protrarre le conseguenze del reato, trattandosi di esercizio di impianto in totale carenza dei requisiti di legge". E’ stato così autorizzato l’accesso e l’uso del gassificatore al solo fine di consentirne la messa in sicurezza, per poter così richiedere e ottenere il nulla osta dei vigili del fuoco necessario per l’attivazione.
Mercoledì 12 Novembre, alle ore 12, nella sede della Commissione consiliare Ambiente del Comune di Roma, al III Piano Sala di Largo Loria 3, è prevista una conferenza stampa, confermata anche alla luce del sequestro del gassificatore.
“Ringraziamo i Carabinieri del NOE per l’atto di professionalità e coraggio che ha portato al sequestro del gassificatore di Malagrotta e ribadiamo comunque la nostra forte preoccupazione in merito alle prospettive dello stato di salubrità ambientale della Valle Galeria e ai rischi connessi per quel che concerne l’ordine pubblico della zona, talora l’imperterrito accanimento nei confronti di questo territorio dovesse essere aggravato dalle scellerate decisioni che saranno assunte nei prossimi giorni”. E’ quanto ha dichiarato Augusto Santori, consigliere del Municipio XV, di concerto con gli altri esponenti del PDL che hanno indetto la conferenza stampa di domani.
La conferenza si terrà quasi contemporaneamente ai lavori di scavo che si stanno svolgendo per la costruzione del super rottamatore di Muratella e che stanno devastando le aree prospicienti alla Riserva della Tenuta dei Massimi. Inserendosi, anche, all’interno del dibattito per le decisioni da assumere in merito alla seconda discarica, che sembrerebbe prevista anch’essa sempre nella Valle Galeria”.
"Possibile che a soli 2 giorni dall’inaugurazione – si chiede anche il Consigliere Comunale del PdL Federico Rocca – nessuno sapesse dei problemi normativi della discarica?".
"E’ stato ritenuto dal Gip – prosegue Rocca – più che fondato il pericolo che potesse derivare dalla prosecuzione dell’attività ma ciò che risulta grave e che merita un’approfondimento da parte degli organi competenti, istituzioni comprese è come sia possibile che si stesse inaugurando un impianto in totale carenza dei requisiti di legge? "
"Tutto questo per chi come me e tanti cittadini che da anni seguono la vicenda Malagrotta non è una novità, non a caso nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una delegazione dei rappresentanti dei comitati allarmati da questa situazione e non a caso per avere ulteriori garanzie due settimane fa si era svolta una seduta della Commissione Ambiente del Comune di Roma sul gassificatore alla quale hanno preso parte anche i responsabili della discarica".
"Oggi con questo sequestro tutti i nostri dubbi sono stati confermati ma è grave che i responsabili dell’impianto sapendo di non avere le carte in regole abbiamo invitato i rappresentanti delle istituzioni al taglio del nastro, inaugurazione alla quale sicuramente non avrei preso parte, così come altri miei colleghi, poichè finchè non ci verranno date certezze sul futuro di Malagrotta e dell’intero quadrante non ci sono inaugurazioni che tengano, poichè mentre qualcuno taglia i nastri e si mette in posa davanti alle telecamere, alla Mi manda RaiTre maniera, i cittadini della Valle Galeria, di Massima, di Piana del Sole, della Pisana e dintorni soffocano in attesa di un serio e vero programma di bonifica e riqualificazione.
Nel frattempo però – conclude Rocca – ci ha pensato Marrazzo a gettare benzina sul fuoco ipotizzando nei giorni scorsi di voler far realizzare un’altra discarica a Monte dell’Ortaccio, ossia a 1 km di distanza dall’attuale Malagrotta, siamo all’irresponsabile presa per i fondelli.
Credo che sia giunto il momento di dire con forza e senza indugi basta a chi continua a giocare sulla pelle dei cittadini – conclude Rocca – la Regione Lazio si assuma le proprie responsabilità e ci faccia capire una volta per tutte cosa vuole fare sul piano rifiuti, i cittadini ne hanno abbastanza di anni e anni di false promesse ed impegni disattesi".
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