

Giovedì 27 giugno la cerimonia di premiazione del riconoscimento ai film ambientati nella Capitale
Nuova location per il Sesterzio d’argento, il tradizionale premio cinematografico dedicato al miglior film ambientato a Roma e allo straordinario rapporto che lega la città eterna al cinema, torna per la sua dodicesima edizione rinnovando l’appuntamento in una nuova prestigiosa location, la Villa di Agrippina sulle pendici del Gianicolo.
Sede del prestigioso hotel di lusso Gran Melià, infatti, si erge nel luogo dove un tempo si ergeva la Villa di Agrippina, madre di Nerone. L’edificio ha vissuto i cambiamenti della città modificandosi nel tempo sia per l’architettura che per la destinazione d’uso. Negli anni le stratificazioni hanno visto la nascita di una chiesa, di un portico-ninfeo decorati da archi e colonne. Destinato successivamente a ricovero per gli indigenti torna oggi al suo antico splendore con un mirabile restauro che lo rende un moderno urban resort a cinque stelle di gran fascino e di atmosfere contemporanee e innovative.
E l’augusta Agrippina resta elemento importante del sito, e sembra voler accogliere gli ospiti con la sua testa monumentale accogliente e misteriosa, collocata nella Hall.
In attesa di conoscere quale sarà il film ambientato a Roma che riceverà l’ambito Sesterzio, la giuria, composta da Silvia D’Amico, Michele Placido, Alessandra Levantesi, Adriano Amidei Migliano e Francesco Bruni, ha reso noti i premi speciali 2013 che verranno consegnati il 27 giugno nell’ambito di una serata di gala.
Il premio speciale della giuria è stato assegnato al Centro Sperimentale di Cinematografia, per il grande lavoro di formazione, sperimentazione e promozione del cinema mentre l’ambito premio “Romani si diventa” è stato assegnato al produttore Domenico Procacci, originario pugliese e patron della celeberrima “Fandango”.
Solo 100 i selezionati ospiti che saranno deliziati dalla cena creata appositamente per l’occasione dal famoso chef Alfonso Iaccarino.
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