Sgomberate baraccopoli a Tor Vergata, Carcaricola e Giardinetti

I tre interventi del 13 aprile. Ma il Pd chiede: "l'amministrazione sa dove andranno gli stranieri?"

Dopo quelli a Ponte di Nona e a via di Torre Murata, nella mattinata del 13 aprile 2010 è stato effettuato lo sgombero di alcune baracche che sorgevano non lontane dal Policlinico Tor Vergata. L’operazione è stata effettuata dagli uomini dell’VIII gruppo della Polizia municipale guidati dal comandante Antonio Di Maggio, assieme agli operatori dei servizi sociali del Comune e agli operatori inviati dall’Università di Tor Vergata.
Gli stranieri coinvolti nello sgombero hanno rifiutato l’assistenza degli operatori del Comune.

"Finalmente si è posto fine allo spettacolo del degrado e dell’abuso che ogni giorno si presentava davanti agli occhi dei cittadini e degli utenti del Policlinico." Ad affermarlo in una nota congiunta sono Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma e Fernando Vendetti, presidente dell’omologa commissione dell’VIII municipio. Entrambi erano presenti all’operazione di sgombero insieme agli agenti della Polizia municipale.

"Ma occorre vigilare, – proseguono — controllare perché gli sgomberi e le bonifiche siano definitivi e non accada che gli insediamenti si riformino, come purtroppo sta accadendo al vallone di Ponte di Nona, sgomberato appena qualche giorno fa, dove è indispensabile eseguire una bonifica definitiva."

Quello di fronte all’ospedale è solo uno dei tre insediamenti sgomberati il 13 aprile mattina come gli stessi Santori e Vendetti illustrano nel dettaglio: “il primo sito, formato da 21 baracche dove vivevano 60 romeni tra cui alcuni bambini, era sorto di fronte al pronto soccorso dell’ospedale di Tor Vergata, dentro a un canneto vicino al fosso. Il secondo, con cinque baracche e 15 ospiti romeni, compreso un minore, era in via Ferdinando Quartieri nel quadrante Carcaricola. Il terzo si trovava in via Pietro Wuhrer, nel quartiere di Giardinetti, ed era formato da tre baracche."

"E’ necessario ora procedere con l’allontanamento di circa venti roulottes in via Don Primo Mazzolari, a Ponte di Nona, ormai divenuto una priorità per la sicurezza e la riqualificazione del quartiere”, concludono Santori e Vendetti.

Ma Daniele Ozzimo, vicepresidente della commissione Politiche sociali e consigliere Pd del Comune di Roma avanza qualche perplessità. In una nota, Ozzimo scrive: “le 30 persone sgomberate oggi dall’insediamento abusivo di Tor Vergata hanno rifiutato l’assistenza del Comune di Roma, a questo punto vorremo conoscere quale è la loro sistemazione attuale. Se i rom presenti nell’area sgomberata sono stati dislocati nei campi regolari esistenti, ormai stracolmi, o lasciati in giro per la città dove a distanza di qualche ora magari hanno dato vita ad un nuovo accampamento abusivo”.

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