

L'edificio, a due passi da piazza Navona, era stato occupato nel giugno 2012 da La Destra
Lunedì 25 marzo 2013, il personale della Questura di Roma ha eseguito il provvedimento emesso dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Roma per il sequestro preventivo della struttura dell’ex Cinema Augustus in corso Vittorio Emanuele, 203 .
Secondo una nota della Questura, lo sgombero è avvenuto senza alcuna problematica. Occupato nel giugno 2012, da un gruppo di attivisti de La Destra, per iniziativa di Giuliano Castellino, storico esponente della destra romana, il cinema, oramai in disuso, era stato trasformato in una vera e propria discoteca per feste private ad ingresso riservato.
Jacopo Emiliani Pescetelli, candidato alla presidenza del nuovo I municipio e capogruppo del Pd nel XVII municipio e Federico Migliaccio, consigliere nel I municipio, sono intervenuti rilasciando una dichiarazione congiunta “Nella mattina del 25 marzo 2013 è stato effettuato lo sgombero al cinema Augustus, occupato da forze di estrema destra parecchi mesi fa e diventato una discoteca illegale. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini e comitati di quartiere, esprimiamo la nostra soddisfazione per aver riportato la legalità nel cuore della nostra città”.
Era il 25 giugno 2012, quando l’organizzazione di destra, Il Popolo di Roma, entrava nell’ex cinema Augustus, storico cinema romano, nel cuore della Capitale, a due passi da piazza Navona, chiuso e abbandonato da anni. «Abbiamo occupato l’ex Cinema Augustus, chiuso ed abbandonato da anni. Spazio lasciato morire tra il degrado e la spazzatura e divenuto rifugio per clandestini e spacciatori», affermava in una nota il leader Castellino. «Il nostro obiettivo – continuava Castellino – è ridare vita all’Augustus e salvarlo dall’assalto del malaffare, della malapolitica e della speculazione».
L’ occupazione era stata appoggiata subito da Storace che poco dopo, dichiarava “Trasformare una struttura vuota, deserta e abbandonata in un polo della cultura alternativo dove per 365 giorni a farla da padrone saranno teatro, musica ma anche dibattiti e solidarietà”.
Contro invece si erano levate forti le voci della sinistra romana. Fabio Nobile, segretario romano del Pdci/Fds criticava il protagonista dell’occupazione, evidenziandone il passato di fiero sostenitore dell’amministrazione Alemanno e del defunto Governo Berlusconi, responsabili della desertificazione culturale e sociale della Capitale.
Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, criticava duramente l’atto ricordando che in quanto città Medaglia d’Oro della Resistenza, Roma non può tollerare luoghi gestiti dalla destra estrema ma anzi bisogna recuperare gli spazi pubblici per farne centri di aggregazione sociale e produzione culturale liberi dalle ideologie xenofobe.
Oggi intanto il cinema torna libero ma comunque in disuso. Speriamo quanto prima in un progetto di recupero.
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