Categorie: Cronaca
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Sgominata a Roma banda specializzata nel traffico internazionale di cocaina e hashish

Singolare il linguaggio in codice utilizzato: “tre magliette di Falcao”, “due magliette di Totti il capitano”

I carabinieri del gruppo per la Tutela della salute di Roma, hanno eseguito nella giornata di oggi 26 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un’organizzazione criminale che, con il concorso di altre 38 persone indagate in stato di libertà, avevano costituito un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina e hashish. Durante l’indagine tre persone erano già state arrestate per spaccio, due chili di cocaina sequestrati, insieme a denaro e automezzi utilizzati dai corrieri.
"Voglio tre magliette di Falcao", "Due di Totti, il capitano": queste le frasi utilizzate al telefono da spacciatori e clienti per chiedere 15 e 20 grammi di cocaina, corrispondenti ai numeri delle maglie dei calciatori. Un giro d’affari di 100.000 euro a settimana secondo gli inquirenti.

L’operazione è nata dallo sviluppo di un’indagine che aveva portato al sequestro di 300 Kg di pseudoefedrina, principio attivo utilizzato sia per la preparazione di medicinali e anabolizzanti, sia per il processo di lavorazione e raffinazione delle sostanze stupefacenti, illecitamente commercializzato da una nota azienda romana di distribuzione di sostanze chimiche e intercettato in provincia di Reggio Calabria.
Dal controllo dei flussi commerciali della ditta romana, i carabinieri sono arrivati al collegamento tra gli imprenditori del settore farmaceutico e un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga, che aveva le sue basi a Primavalle, Casalotti, Boccea e Casilino.
A capo dell’organizzazione, un 66enne noto nell’ambiente come "l’assicuratore", che si occupava di custodire e dividere la cocaina e l’hashish provenienti dalla Colombia grazie alla complicità dei parenti della compagna, una donna colombiana. I due figli dell”assicuratore”, di 31 e 35 anni, distribuivano la droga attraverso due gruppi distinti di spacciatori.

L’attività investigativa si è protratta per oltre 2 anni, avvalendosi di servizi di osservazione, appostamento, controllo, pedinamento, ascolto e monitoraggio di oltre 100 mila conversazioni.

Facevano parte dell’organizzazione anche imprenditori delle province di Roma, Viterbo e Frosinone, che finanziavano l’acquisto della droga.
Dalle indagini è emerso che imprenditori e commercianti hanno investito nell’acquisto di cocaina molto denaro al fine di ottenere almeno il doppio della somma investita. Uno di questi è stato arrestato durante le indagini con 1,3 Kg di droga e 60 mila euro in contanti.

Un’operazione lunga ma che ha portato ottimi risultati, i quali fanno sperare nella possibilità concreta di una reale lotta contro la droga.

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