

Grazie ad una operazione della squadra mobile e della polizia municipale
Articolo in aggiornamento, ore 11.20
Le indagini della Squadra Mobile e della Polizia Municipale hanno consentito di sgominare un’organizzazione criminale che controllava la prostituzione di giovani rumene (tra cui due minorenni) sulla via Laurentina e sulla via Ardeatina a Roma.
Sono 8 le misure cautelari disposte dal Tribunale di Roma nei confronti di cittadini rumeni ritenuti responsabili di aver costituito questa associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Si consideravano proprietari di quelle vie ed imponevano “un pizzo” alle donne di altre organizzazioni che si volevano prostituire su quegli stessi tratti di strada.
Tra gli arrestati anche una donna, la moglie del capo dell’organizzazione, temuta e rispettata dalle ragazze sfruttate che erano trattate come schiave ed erano costrette a dimostrare di aver guadagnato almeno 500 euro per poter prendere una pausa di dieci minuti e poter mangiare.
Smascherato anche un giro di reclutamento di donne da far venire in Italia per destinarle alla prostituzione.
Maggiori particolari saranno resi noti durante la conferenza stampa della Questura di Roma di oggi 8 ottobre alle 12,30.
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