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«Signora, sono un Tenente»: finto carabiniere diciannovenne tradito dal vero 112 a Monterotondo

Il giovane, arrivato dalla provincia di Treviso, si era introdotto in casa di un'anziana di 82 anni accampando la scusa dei gioielli da verificare

Un copione collaudato e odioso che fa leva sui sentimenti, sulla buona fede e sul rispetto dovuto alle forze dell’ordine.

Ma questa volta, la reazione rapida e la richiesta di soccorso al Numero Unico di Emergenza hanno mandato a monte il piano del malintenzionato.

I Carabinieri della Stazione di Monterotondo hanno arrestato in flagranza di reato un diciannovenne residente nella provincia di Treviso, gravemente indiziato di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 82 anni.

L’operazione è scattata nel pomeriggio del 9 ottobre 2026 nel pieno centro abitato del comune eretino.

La trappola telefonica del “finto Tenente”

La telefonata giunta sull’utenza fissa dell’anziana vedeva all’altro capo del filo un interlocutore dai toni formali e rassicuranti:

L’espediente del finto graduato: Il diciannovenne s’era presentato qualificandosi falsamente come un “Tenente dei Carabinieri di Piazza di Spagna”.

Il pretesto dell’oro rubato: Per conquistare la fiducia dell’ottantaduenne, il giovane le aveva raccontato che i militari avevano appena concluso una brillante operazione di polizia con l’arresto di una banda di rapinatori, necessitando quindi di accedere alla sua abitazione per “confrontare i preziosi in suo possesso” con quelli asseritamente recuperati.

L’allarme al 112 e il blitz nell’appartamento

Prima ancora che il piano potesse essere portato a compimento e i preziosi potessero sparire dentro qualche sacchetto, è scattata la segnalazione al 112.

I Carabinieri della Stazione locale, coordinati dalla Compagnia di Monterotondo, sono piombati d’urgenza presso l’indirizzo della vittima:

Sorpreso in casa: Giunti nell’appartamento nel giro di pochissimi minuti, i veri Carabinieri hanno sorpreso e bloccato il diciannovenne proprio mentre si trovava all’interno delle mura domestiche dell’anziana signora, intento a farsi consegnare i monili.

Le camere di sicurezza a Roma Cassia: Disarmato da ogni scusa, il giovane trevisano è stato trasferito in caserma. Su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, l’arrestato è stato poi piantonato presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri Roma Cassia in attesa del giudizio di convalida.

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