Simon Curtis racconta la sua Marylin

Intervista al regista inglese ha presentato il suo “My week with Marylin”, film al Festival del Cinema di Roma
di Mariangela Di Serio - 2 Novembre 2011

Grande giorno per Simon Curtis. Oggi pomeriggio, 1 novembre 2011, il cineasta, autore di numerosissimi successi televisivi (tra cui la miniserie Cranford), ha partecipato alla conferenza stampa programmata nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, dando delle anticipazioni sul suo attesissimo “My week with Marylin”. Il film che rappresenta il debutto del regista sul grande schermo non è altro che l’adattamento cinematografico dei diari di Colin Clark, l’attore che per una settimana portò in giro a Londra Marilyn Monroe, durante la lavorazione del film “Il principe e la ballerina”. Michelle Williams interpreta la Monroe offrendoci un ritratto intimo e inedito della star hollywoodiana che nel 1956, proprio nel periodo delle riprese di questo film era in luna di miele con il marito Arthur Miller. Nel cast con la Williams c’è Kenneth Branagh nel ruolo dell’indimenticabille, Laurence Olivier, regista e partner di Marilyn ne “ Il principe e la ballerina”, ed il promettente Eddie Redmayne nella parte di Colin Clark, il giovane assistente di Olivier. Ricordiamo anche Judi Dench nei panni delll’attrice Sybil Thorndike, Julia Ormond in quelli di Vivien Leigh mentre Emma Watson è l’assistente al guardaroba Lucy.

Signor Curtis, su quali basi ha deciso di girare un film su Marilyn Monroe?

Ho letto i due libri scritti da Colin Clark su questa vicenda, The prince, the showgirl and me e My week with Marilyn, e mi sono innamorato di questa storia, così ho deciso di realizzare il mio primo film per il cinema. La mia idea è stata quella di unire i due libri di Clark in un’unica pellicola. Prima del film abbiamo fatto enormi ricerche, esiste tantissimo materiale su questi personaggi, ma noi volevamo raccontare questa storia adottando il punto di vista di Colin.

Come si sono trovati Michelle Williams e Kenneth Branagh alle prese con i rispettivi ruoli?

Sono molto orgoglioso della Marilyn Monroe di Michelle, e sono stato fortunato che abbia avuto il coraggio di affrontare la parte. Questo film non è una biografia, è una finestrella attraverso cui raccontiamo la vita di Marilyn in quel breve periodo. Nel 1956 Marilyn aveva trent’anni, e Michelle Williams è stata la mia prima scelta per una Marilyn trentenne. Il film dipendeva dalla presenza di attori in grado di dare un volto a Marilyn Monroe e Laurence Olivier, quindi volevo attori che avessero l’età giusta. Ho seguito Kenneth Branagh per tutta la sua carriera e l’hanno sempre definito "il prossimo Olivier", dunque questa sua interpretazione in qualche modo è il risultato di un rapporto sotteso che dura da trent’anni.

Qual è il suo punto di vista sulla Monroe?

Nel periodo in cui è ambientato il film, quindi nel 1956, Marilyn stava cercando di ridefinire la propria vita. Si era appena sposata con Arthur Miller e con lui aveva creato la sua casa di produzione. Pensava che venendo a lavorare in Inghilterra con Laurence Olivier, riuscisse ad ottenere un riconoscimento come attrice. Invece non fu così e questo è stato un fallimento per lei. Il mio film vuole proprio raccontare questo fallimento.

Com’è stato lavorare con Judi Dench e Julia Ormond?

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Judi Dench è fantastica. Sono fortunato di aver lavorato con lei negli ultimi anni. Judi e il suo personaggio, Sybil Thorndike, sono molto simili, infatti sono entrambe donne molto gentili e premurose. Julia Ormond invece si è dovuta calare nei panni di Vivian Leigh, a mio parere una delle attrici più belle e più amate di quegli anni. A 43 anni Vivian si sentiva ormai finita, forse anche Marylin se fosse vissuta fino a quell’età si sarebbe sentita così.

Perché ha scelto Eddie Redmayne per il ruolo di Colin Clark?

Ho molta stima di Eddie Redmayne, è esattamente l’attore che volevo in questo film. L’avevo già visto in un film con Julianne Moore, Savage grace, e aveva vinto un premio a Broadway per le sue interpretazioni in palcoscenico. Anche lui è un ex-studente di Eton anche lui, quindi si è ritrovato perfettamente nel personaggio, e in occasione delle riprese è tornato alla sua vecchia scuola con Michelle. È un attore straordinario che farà molta strada. 


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