

Venerdì 9 per la sicurezza nei cantieri
Le sezioni di Roma Est dei Verdi, del Prc e del Pdci hanno indetto un sit-in di protesta, che si svolgerà durante la mattinata di venerdì 9 settembre, dalle ore 11, sul ponte di viale della Serenissima, per manifestare la loro solidarietà con gli operai del cantiere Tav in sciopero. La protesta dei lavoratori ha preso il via a causa del decesso di un operaio, avvenuto il 1° settembre, avvenuto anche per colpa della scarsissima attenzione prestata alle misure di sicurezza all’interno del cantiere.
Verdi, Pdci e Prc, ritengono che la costruzione della linea Tav, Treni ad Alta Velocità, abbia comportato sino ad oggi solamente un susseguirsi di problemi e disagi per la cittadinanza, ai quali andrebbero aggiunti anche dei dissesti ambientali.
I Comunisti e i Verdi di Roma Est sostengono come i cittadini che abitano lungo il tracciato siano stati allontanati dalle loro case o costretti a subire per anni dei notevoli disagi, poiché privi di basilari infrastrutture urbanistiche. Lamentano anche che i risarcimenti erogati da Italferr ai cittadini danneggiati dal cantiere Tav, mediamente in tempi sostanzialmente brevi, non siano stati sempre gestiti con equità e trasparenza.
Inoltre essi ritengono che i ritrovamenti archeologici – la necropoli in viale della Serenissima, la via Collatina antica – siano stati ricoperti, smantellati o saccheggiati, mentre gli accordi tra Tav e Comune ne prevedevano una riqualificazione. Contemporaneamente fanno presente che le compensazioni ambientali, ovvero parchi, strade, infrastrutture e servizi che erano state previste dal progetto, non sono state ancora realizzate.
Il sit-in di protesta sarà finalizzato anche a sottolineare come gli operai del cantiere Tav siano costretti a vivere in baracche vicino agli scavi, per portare i lavori a conclusione nel più breve tempo possibile.
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