Sociale: La Casa del Volontariato non gestirà più i servizi di Front office e Call center

Il Gruppo Misto della Sinistra Democratica ed il PD, hanno presentato un’interrogazione per conoscere le motivazioni relative alla revoca
A.M. - 31 Luglio 2008

L’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Belviso, ha stabilito che La casa del Volontariato di via Filippo Corridoni, nel quartiere Prati, nata nel 2002 all’interno di locali assegnati al Comune di Roma e precedentemente confiscati alla criminalità organizzata, dal 1 agosto 2008, non svolgerà più le funzioni di Front office e Call center. Il vicepresidente della commissione ai servizi sociali Daniele Ozzimo non vede di buon occhio la revoca dell’incarico né la procedura con il quale tale servizio sia stato assegnato ad un’altra Associazione.

"Da alcuni giorni – dichiara Ozzimo – mi erano state segnalate situazioni anomale come le “visite” di collaboratori di Belviso, non accreditati né preceduti da una lettera dell’Assessore stesso, a strutture convenzionate che, senza alcun titolo e con atteggiamenti intimidatori, ipotizzavano cambi di gestione, anticipando l’esito di futuri bandi”.
Il consigliere si era già dichiarato preoccupato per la situazione ed in modo particolare per il futuro della Casa del Volontariato, già oggetto di un’ interrogazione firmata Pd, e di un volantino denuncia di alcuni volontari, in ordine alla richiesta dell’appartenenza politica rivolta agli operatori stessi.

Ozzimo racconta che, pochi prima, l’Assessore Belviso rivolse una singolare richiesta alla coordinatrice del Progetto “un amico per la città”: quella di conoscere l’elenco di tutti i volontari, con tanto di recapito telefonico, sia di quelli iscritti alla Casa del Volontariato sia degli aderenti alle singole associazioni di volontariato che animano il progetto”. Lasciando così, il consigliere del PD contrariato riguardo alla richiesta dei dati sensibili, oltretutto già in possesso degli uffici del V dipartimento, con le scuole chiuse e la convenzione scaduta dal mese di giugno.

Il 29 luglio i Consiglieri Comunali all’opposizione Maria Gemma Azuni (Gruppo Misto Sinistra Democratica) Daniele Ozzimo, Antongiulio Pelonzi, Paolo Masini, Dario Nanni ( Gruppo P.D.), hanno presentato un’interrogazione per sapere le motivazioni relative alla scelta dell’associazione di volontariato "Insieme Fidam" incaricata, a partire dal 1 agosto della gestione della Casa del Volontariato in sostituzione dell’Associazione di promozione sociale Forum del Terzo Settore; chiedendo, inoltre, di conoscere le modalità attraverso le quali l’associazione Insieme Fidam intende avvalersi della disponibilità dei singoli volontari.

"Il servizio della Casa del volontariato – racconta ancora Ozzimo – era svolto senza oneri per l’Amministrazione dal Forum del Terzo Settore, che da molti anni, gestisce la struttura ottenendo ottimi risultati nel campo del sociale, dando vita a progetti importanti come "Nonna Roma" per il trasporto gratuito delle persone anziane presso strutture sanitarie, "Un amico per la città" (convenzionato con il Comune di Roma) di sostegno ai bambini all’ingresso ed all’uscita delle scuole che coinvolge circa 2500 anziani volontari impegnati in 310 scuole, lo sportello di "Porta Sociale" per il sostegno e l’accompagnamento di tutti i cittadini ai servizi e alle opportunità(da giugno 2007 a giugno 2008 circa 1000 cittadini hanno fruito del servizio) e "Il Pony della Solidarietà" per l’assistenza leggera a persone anziane che ha raggiunto oltre 8.000 utenti nei primi sei mesi del 2008”.
Vogliamo conoscere – conclude Ozzimo – le motivazioni sulle quali il servizio di Call center e Front office sia stato assegnato all’associazione “Insieme Fidam” e la veridicità di alcune indiscrezioni secondo le quali sia stato chiesto alla responsabile del Call center l’orientamento politico dei volontari”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti