

Un cittadino alla vista dei wc ha commentato: "le mozioni approvate in Consiglio Comunale serviranno da carta igienica"
Sembra non trovare pace via Marchetti alla Muratella, dopo la buona notizia della bonifica delle discariche abusive, ora l’invio da parte del Comune, l’11 giugno 2010, di bagni chimici nell’insediamento nomadi viene visto dai residenti come un "gesto teso a sanare la forte e sempre più invasiva illegalità che si registra in questo quadrante" e non certo come un intervento propedeutico allo sgombero del campo come richiesto fortemente. Lo stesso assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Sveva Belviso ha dichiarato che il campo nomadi di via Marchetti alla Muratella sarà chiuso, ma forse non prima del 2011.
“Credo che in questo contesto la sintesi più chiara sia contenuta in una frase di un cittadino: con l’arrivo dei wc chimici per i nomadi abusivi di via Marchetti si sancisce che le mozioni approvate in Consiglio Comunale rappresentano la migliore carta igienica, facendo riferimento al fatto che neanche tre giorni fa è stata approvata all’unanimità una mozione in Campidoglio che impegnava il Sindaco a farsi promotore presso il Prefetto dello sgombero di Via Marchetti”, così dichiara in una nota dell’11 giugno Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Dobbiamo constatare, purtroppo, – prosegue Santori – che i poteri forti della solidarietà a senso unico rimangono tali anche in questa Giunta.
Come rappresentante locale posso solo concludere che saremo al fianco dei cittadini nelle prossime manifestazioni di piazza organizzate dai comitati di zona per protestare contro i disordini creati dai nomadi occupanti di via Marchetti”.
“Tale atto, purtroppo, – continua Santori – segna a nostro avviso una preoccupante cesura con quanto unanimemente espresso dal Consiglio Comunale di Roma neanche tre giorni fa, che richiedeva al Prefetto lo sgombero dell’area per via del grave contesto di frizione venutosi a creare con i residenti”.
“Come rappresenti locali – conclude Santori – siamo quotidianamente oppressi dalle decine e decine di segnalazioni dei residenti che denunciano aggressioni, furti, incendi, atti di vandalismo e di arroganza. Con questo provvedimento si lascia ulteriormente solo il cittadino e si lancia un messaggio di sconforto per chi pensava che il problema si potesse risolvere nel giro di poche settimane”.
Anche dal centrosinistra piovono critiche. Il presidente del XV municipio Gianni Paris in una nota del 16 giugno 2010 afferma: “l’attuale Amministrazione Comunale su questa vicenda si sta coprendo di ridicolo. Sono due anni infatti che il Comune, di fronte alle continue richieste dei residenti ed alle nostre sollecitazioni come Municipio, ha annunciato l’intenzione di smantellare questo campo nomadi irregolare che sta creando tanti problemi al quartiere. Invece si è agito in maniera incomprensibile.”
“Nei mesi scorsi infatti – prosegue Paris – si è preferito ampliare il campo regolare di via Candoni con nomadi provenienti da altre zone di Roma e non trasferendovi, come sarebbe stato più logico, quelli del campo di via Marchetti, per poterlo così chiudere definitivamente. Sulla vicenda nomadi ci si è mossi solo per motivi di immagine e quindi senza risolvere in particolare il problema di questo insediamento irregolare. “
“Chi ci rimette ancora una volta sono i cittadini, – conclude il presidente Paris – in questo caso della Muratella. Continueremo ad impegnarci per quanto possibile affinché siano individuate le misure necessarie per risolvere la situazione di disagio che stanno vivendo i residenti di questo quartiere. Credo sia evidente, comunque, che l’atteggiamento autarchico nella gestione dei più importanti problemi di Roma che il Sindaco e la Giunta comunale stanno perseguendo purtroppo sta portando solo danni alla città con gravi ripercussioni sui cittadini.”
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