

Il proprietario d'immobile nota le sagome degli intrusi sulle telecamere di casa e allerta il 112. I militari della Stazione di Tor San Lorenzo intercettano la banda nella vegetazione
Un blitz studiato nei minimi dettagli ma letteralmente mandato all’aria dai sistemi di domotica e dall’immediato intervento delle gazzelle dell’Arma.
Si è concluso con le manette ai polsi per quattro persone — due giovani di 18 e 19 anni affiancati da due donne di 25 e 33 anni, soggetti in gran parte già censiti dalle banche dati delle forze dell’ordine — il raid furtivo tentato ai danni di una villetta ad Ardea, sul litorale della provincia romana.
La vicenda si è consumata in pieno giorno, attorno alle 13, in una residenza di via Enna nella frazione di Marina di Tor San Lorenzo.
La svolta decisiva è arrivata a chilometri di distanza: il padrone di casa, insospettito dalle notifiche arrivate sul proprio cellulare, ha aperto l’applicazione della videosorveglianza scoprendo in tempo reale i ladri intenti a svaligiare le stanze.
La telefonata d’emergenza al 112 ha fatto scattare la convergenza sul posto delle pattuglie della Stazione Carabinieri di Tor San Lorenzo, giunte in zona in pochissimi minuti.
Il tentativo di fuga nei campi: Mettendosi in allarme per le sirene in arrivo, il manipolo si è gettato a capofitto nella vegetazione limitrofa, tentando di far perdere le proprie tracce tra le siepi senza però abbandonare il carico appena sottratto.
Cosa c’era nel bottino: Tra le mani dei quattro figuravano un televisore da 40 pollici, casse audio bluetooth, un candelabro, apparecchi radiofonici, oltre a vestiti, alimenti e bottiglie di superalcolici.
Il borsone nascosto nei rovi: La successiva perlustrazione dell’area verde ha fatto saltare fuori altri grandi sacchi di plastica e una borsa da viaggio imbottiti di attrezzatura da pesca, utensili in rame, un troncarami telescopico e altri indumenti.
L’ispezione condotta all’interno della residenza ha restituito i segni dell’irruzione: gli intrusi si erano fatti strada scardinando una porta-finestra e avevano distrutto due telecamere del circuito interno nell’illusione di cancellare ogni prova del loro passaggio.
L’intera refurtiva è stata recuperata e riaffidata al proprietario. Per il quartetto — accusato di furto aggravato in abitazione in concorso — si sono spalancate le porte delle strutture detentive: i due ragazzi sono stati condotti nel carcere di Velletri, mentre per le due donne si sono aperti i cancelli della sezione femminile di Roma Rebibbia.
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