Laboratorio Analisi Lepetit

Sport Incontro ideale punto di ritrovo degli sportivi del VII municipio

L’avventura del negozio di abbigliamento sportivo in via dei Castani 35-37 a Centocelle
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 10 Ottobre 2012

Il negozio di Sport Incontro negli anni è stato davvero un punto di ritrovo dei praticanti a tutti i livelli dello sport e un entusiasta promotore della pratica sportiva (di tutti gli sport) titolare del negozio di abbigliamento sportivo in via dei Castani 35-37 nel tratto che da piazza dei Mirti va verso la chiesa di San Felice da Cantalice.
Eccoci ad intervistare Enzo Patano titolare dell’attività.

Enzo, come e quando è iniziata la vostra avventura?

Quella di Sport Incontro prende vita nel settembre del 1981 all’interno di quello che all’epoca era un piccolo negozio. Ci occupavamo della sua gestione solo io ed il mio storico collaboratore Fabio. Allora, ricordo, mi diedero del matto, quando decisi di aprire un negozio di articoli sportivi, visto che a Centocelle ne erano presenti ben sei e tutti di grande successo e affermati. Questo non ci ha impedito di andare avanti certo con non poche difficoltà. Quando aprimmo non trovavamo nessun rappresentante disposto a darci prodotti di marchi importanti perché erano già stati assegnati in esclusiva agli altri negozi di sport della zona.

E quindi?

Attraverso la conoscenza di grossisti nella capitale ed anche nelle altre regioni d’Italia riuscimmo tuttavia ad acquistare della merce, e poi a crescere e a qualificarci sempre più, andando avanti sino ad oggi e continuando a superare i molti momenti difficili che si presentano in un’attività commerciale.

Come siete riusciti nell’impresa?

Il nostro punto di forza è stato quello di puntare sul settore delle società sportive, in particolare quelle calcistiche. Per mezzo di questi canali siamo riusciti a portare gente all’interno del negozio con la fornitura dei kit e non solo, riuscendo così a crescere sia nel settore dell’abbigliamento sportivo che in quello della vendita di piccoli attrezzi per lo sport.

Quali sono state le prime società a servirsi presso Sport Incontro?

Adotta Abitare A

Una delle prime società calcistiche con cui abbiamo lavorato è stata quella della Nuova Tor Tre Teste. Possiamo dire di essere cresciuti insieme a loro, poi abbiamo proseguito con la Certosa, il Villa Gordiani e la Libertas Centocelle.

Quali le ragioni e il segreto del successo della ditta?

Un impegno costante e continuo da parte mia e dei miei collaboratori, persone fidate che mi sono rimaste fedeli nel corso degli anni. A darmi una grossa mano c’è stata anche la mia famiglia, mia moglie ed i miei due figli che hanno iniziato ad affiancarmi proponendo nuove idee, una di queste la vendita online sul nostro sito.

Quindi ti stanno scavalcando?

Queste nuove esperienze mi fanno sentire “vecchio” dal punto di vista commerciale, anche se, nonostante tutto, sono aperto alle sperimentazioni e lascio molto spazio alle nuove generazioni perché facciano i loro errori e attraverso di essi si facciano esperienza. Solo sbagliando si impara e si può crescere.

Come ricorda il quartiere al momento della fondazione della ditta?

Centocelle un tempo era simile ad un piccolo paese, ci conoscevamo tutti tra di noi ed avevamo un rapporto di amicizia con i nostri clienti. Adesso vediamo una profonda diversificazione con l’arrivo di nuovi clienti e con il trasferimento in altre zone di molti cittadini che vivevano qui ed erano nostri clienti tradizionali.

L’apertura della Metro C potrà aprire nuovi orizzonti di crescita?

Speriamo vivamente che, con l’apertura della Metro C, possa avvenire una riqualificazione del quartiere, perché sembra che in questo momento sia stato abbandonato a se stesso lasciando ai noi negozianti grossi problemi uno su tutti, che ci penalizza troppo, quello del parcheggio.

Avete delle rivendicazioni nei confronti del Municipio?

Chiediamo una maggiore comprensione da parte del municipio, perché troppo spesso numerosi clienti sono costretti ad andare via per non rischiare di essere sommersi di multe, magari per una sosta di pochi minuti.

I comportamenti dei clienti come si sono evoluti?

Lavoriamo ancora molto con il cliente fidelizzato anche se, rispetto ad un tempo, non si punta più sulla qualità di un prodotto. Con il massiccio avvento dei centri commerciali il livello del prodotto si è abbassato notevolmente. Purtroppo adesso il cliente si sofferma solo sul prezzo, non comprendendo che, se si paga di più un prodotto, è perché questo garantisce un livello maggiore di qualità e di durata nel tempo.

Come vi rapportate con i nuovi italiani, molto presenti nel quartiere?

Negli ultimi anni abbiamo avuto un’evoluzione della clientela, accogliendo figli di stranieri perfettamente integrati con la nostra società. Noi ci siamo trovati molto bene, superando positivamente un primo momento di incomprensione del tutto preventivabile. Se devo dirla tutta, sotto certi aspetti sono migliori degli italiani. 


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