Categorie: Libri e letteratura
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Autopromo di “I canali di San Pietroburgo”

Non aderisco a nessun social per una scelta fatta alla loro nascita e per una valutazione del tutto personale di cui non mi pento.

Per tale scelta, volendo una promo, sono costretto a farmela da solo, informando gli amici abituali che ricevono ogni volta i miei scritti. Quindi considerate questa pagina come un’informazione, senza nessun invito a procurarvi il romanzo, sia ben chiaro.  

Quando decisi di concludere la trilogia con questo poliziesco, “I canali di San Pietroburgo”, che iniziava con l’incidente di una escursione turistica, in uno dei canali che collegano il centro della città russa con la maestosità del fiume Neva, tutto pensavo tranne che potesse essere accolto con soddisfacente interesse dai lettori, appassionati di intrecci internazionali, con in più l’innamoramento di un uomo, da renderlo pupazzo nelle mani di una donna.

Una situazione che solo al termine del racconto mi ha ricordato, rileggendolo, una molto lontana analogia con il romanzo “Un amore” di Dino Buzzati, che lessi circa cinquan,t’anni fa.

Al contrario, e con inaspettata, soddisfatta sorpresa, sto ricevendo ritorni positivi da diversi amici, ma anche da sconosciuti lettori, che si complimentano non perché abbia scritto un capolavoro (che tra l’altro non era nelle mie intenzioni), quanto per aver loro regalato una storia dai contenuti moderni, per gli ingredienti ed i personaggi che si muovono in una scenografia attuale, senza però guerre e sangue, presenti o lontane, non più di quanto qualunque intrigo internazionale non faccia mai mancare nell’impasto.

Semmai, come usava riportare sovente Camilleri nei suoi polizieschi, ci troverete qualche ammazzatina, espediente siculo per edulcorare e minimizzare fatti di sangue, con morti, come se la loro dipartita fosse da tempo prevista ed annunciata. 

Pertanto, se un romanzo offre al lettore un pomeriggio di sano passatempo, a mio modo di vedere ha centrato l’obiettivo che si riproponeva. Per questo mi piace condividere con i miei lettori abituali di fondelli ed altri frizzi e lazzi, la soddisfazione di aver concluso la trilogia con una storia che non disturberà più, in futuro, né il Commissario Rosario, né Luciano, l’amico chimico delle dogane. 

Per chi fosse incuriosito a leggere il libro, “I canali di San Pietroburgo”, edito da Libertà Edizioni, è ordinabile e reperibile on line, come in qualsiasi libreria. 

Tengo a precisare che il ricavato dalle vendite è destinato alla beneficenza.

I precedenti due romanzi “Giallo il colore della filigrana” e “Abbattitori a piombo” sono ancora rintracciabili ed acquistabili on line, non in libreria, ma tramite il catalogo Amazon. 


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