Stadio della Lazio: Lotito svela il progetto da 400 milioni

Il patron biancoceleste ha presentato in Campidoglio lo studio di prefattibilità al sindaco ed alla sua giunta

Non è più un semplice desiderio, ma un progetto tangibile quello dello stadio della Lazio al Flaminio.

Con la presentazione dello studio di prefattibilità, annunciata ieri venerdì 13 dicembre dal presidente Claudio Lotito, il sogno di trasformare l’iconica opera di Pier Luigi Nervi in una struttura moderna e funzionale prende forma.

Il piano prevede un nuovo anello che abbraccerà lo stadio storico, con una capienza complessiva di 50.000 posti, un investimento da 392 milioni di euro e una Zona a Traffico Limitato speciale attiva durante le giornate di gara.

“L’incontro è stato positivo” ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri al termine del confronto con Lotito e il suo team in Campidoglio.

“Il progetto è interessante e ci soddisfa”, ha sottolineato il primo cittadino, aggiungendo che “Ovviamente dovrà essere analizzato nei dettagli, ma è stato annunciato che la proposta sarà ufficialmente presentata, avviando l’iter amministrativo”.

Anche la Lazio, dunque, si unisce alla lista dei club con un piano concreto per uno stadio dedicato esclusivamente ai propri tifosi. “L’incontro è stato cordiale, improntato alla massima collaborazione.

Abbiamo ricevuto apprezzamenti per il nostro lavoro, che dimostra la volontà della Lazio di valorizzare lo stadio Flaminio, salvaguardandone l’importanza architettonica e integrandolo”, ha spiegato Lotito. “Non stiamo costruendo uno stadio solo per la Lazio, ma un impianto per l’intera città di Roma, che naturalmente sarà utilizzato dalla Lazio”.

Un progetto ambizioso e inclusivo:

Quali sono le novità principali? “Abbiamo pensato di chiudere l’area con una ZTL durante gli eventi sportivi—ha proseguito Lotito—facilitando l’accesso a chi arriva da fuori Roma grazie a parcheggi di scambio. Gli spettatori potranno lasciare l’auto e raggiungere lo stadio in sei minuti con una navetta. Inoltre, l’area sarà accessibile solo a motorini e biciclette”.

Ma non è tutto. Il presidente biancoceleste punta anche a recuperare un ponte ormai demolito, di cui restano solo i piloni. “L’intenzione è riattivarlo”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda i costi, Lotito ha confermato che l’intero progetto richiederà circa 400 milioni di euro e tre anni di lavori, includendo il miglioramento della viabilità, l’acustica e il verde urbano della zona.

Una rinascita per il quartiere Flaminio:

“Le linee guida del progetto sono davvero di alta qualità”, ha dichiarato Gualtieri, che vede nella riqualificazione del Flaminio un’opportunità per rigenerare l’intero quartiere. “L’idea è mantenere l’essenza del vecchio Flaminio ampliandone la capienza. Ci siamo complimentati per il livello del progetto presentato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo sport Alessandro Onorato, che ha dichiarato: “Sembra che la Lazio sia passata dalle intenzioni ai fatti. Ora aspettiamo che il progetto, presentato anche con un video, diventi una proposta ufficiale corredata di tutta la documentazione necessaria”.

Onorato ha inoltre precisato che il parere definitivo dipenderà dalla conferenza dei servizi, il cui esito stabilirà se ci siano le condizioni per riconoscere l’interesse pubblico dell’opera.

Una sfida aperta:

Con il progetto della Lazio, si intravede la possibilità di unire tradizione e innovazione, regalando a Roma non solo un nuovo stadio, ma un simbolo di rinascita urbana e culturale.

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