Municipi: , , | Quartiere:

Stadio Flaminio, battaglia legale: la Roma Nuoto porta il Comune al TAR

Al centro della disputa, il presunto mancato rispetto delle tempistiche da parte della Lazio e il silenzio dell’amministrazione capitolina sulla dichiarazione di pubblico interesse del progetto giallorosso

Lo aveva promesso e ora è passata all’azione. La Roma Nuoto ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro il Comune di Roma, accusandolo di irregolarità nella gestione della riqualificazione dello Stadio Flaminio.

Al centro della disputa, il presunto mancato rispetto delle tempistiche da parte della Lazio e il silenzio dell’amministrazione capitolina sulla dichiarazione di pubblico interesse del progetto giallorosso.

Due idee, due progetti opposti per il futuro dello storico impianto. Da una parte, la Lazio punta su un restyling radicale: un involucro esterno per alzare le tribune, un secondo anello e una capienza da oltre 50mila posti.

Dall’altra, la Roma Nuoto propone un piano più contenuto ma altrettanto ambizioso: spalti ristrutturati con 7.500 posti e una cittadella sportiva con piscina olimpica, palazzetto del ghiaccio, campi di padel, palestra, supermercato e fast food.

Eppure, nonostante la Conferenza dei servizi avesse già dato il via libera alla proposta giallorossa, il Comune non si è ancora espresso ufficialmente.

Nel frattempo, anche la Lazio ha accelerato: un dossier di 500 pagine con dettagli su costi, tempistiche e la promessa di consegnare lo stadio rinnovato in tempo per gli Europei. Ma senza il sì definitivo alla sostenibilità economica del progetto, il futuro dello Stadio Flaminio resta in bilico.

Ora la partita si gioca in tribunale. La Roma Nuoto non molla la presa e chiede risposte, mentre la Lazio attende l’ok per partire con i lavori. Il Flaminio aspetta di conoscere il suo destino, tra carte bollate e progetti in sospeso. Chi la spunterà?

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento