Domenica scorsa, 3 giugno,
Stefano Vannozzi, ha voluto condividere la sua passione con il suo quartiere.
A Torre Maura, nella
chiesa di N.S. del Suffragio e S. Agostino di Canterbury, si è svolto un incontro, che ha visto sfilare, sotto gli occhi attenti e velatamente malinconici dei molti presenti, cartoline, immagini e scorci suggestivi dell’antico quartiere.
Stefano Vannozzi, per l’occasione, ha condiviso la sua collezione privata, frutto di 20 anni di ricerca sulla
genesi dell’urbanistica del quartiere, con chi ha voluto godere del bianco e nero dei ricordi fatti immagine, custoditi e raccolti da Vannozzi. La ricerca condotta, non ha un carattere esclusivamente topografico ma è arricchito da
un’analisi sociologica e dalla minuziosa resa della cronaca del tempo.
Nato a Roma ne 1973, Stefano ha da sempre coltivato interessi per le discipline storiche,
restauratore, già socio del Gruppo Archeologico Romano e del Centro di Archeologia sperimentale di Roma è l’ illustratore di una serie di quaderni didattici del Museo Civico di S. Severa; ed ha pubblicato alcuni suoi lavori su riviste specialistiche quali Archeologia Viva e Le Scienze.
Le borgate romane difatti non sono il suo unico interesse, l’ archivio personale, oltre a vantare , il VII e VIII Municipio accoglie anche la storia locale molisana di Cercemaggiore (Cb) e dell’area dell’alta Valle del Tammaro, dove collabora con la Biblioteca Comunale "E. Sannia" di Morcone attraverso la rivista la Cittadella (Ass. "Morcone nostra") e con articoli storici sulla rivista cercese Millimetri.
Recentemente Vannozzi ha restaurato un piccolo pezzo di storia "moderna", recuperando la prima pietra di fondazione del Villaggio Breda risalente al 1939, che è ora esposta alla vista di tutti i passanti, sulla Piazza Siderea al centro dell’omonimo Villaggio.
“Ho iniziato all’età di 13 anni su RomaOtto con una apposita rubrica creata ad hoc, dal titolo "Archeologia sotto casa", ed era il 1986!”, ci racconta il restauratore: “
scrivere di storia e su questi quartieri
è, se fatto con passione, come fare un viaggio in terre inesplorate e portare le emozioni di cose mai viste o sentite agli altri.”
Suoi articoli sono citati nella bibliografia del libro di Rita Pomponio
“Storia del Municipio VIII”, che descrive i monumenti e la storia del territorio, da Torre Spaccata a San Vittorino.
Un suo saggio arricchisce la recente pubblicazione dal titolo
“Sguardi sulla Campagna romana” (edito dalla Mercanti Editore) dove si raccontano le vicende tra passato e presente insieme agli aspetti piu’ caratteristici della campagna romana, soffermandosi in particolare con uno studio sulla nascita delle prime scuole rurali sul versante Casilino-Collatino.
L’incontro di domenica è l’inizio di una serie di eventi che daranno la possibilità, a chi lo desidera, di recuperare la memoria storica del proprio quartiere, di conoscere la cronaca delle proprie strade, che troppo spesso calpestiamo indifferenti, senza pensare ai decenni di storia affascinanti che nascondono quelle “pietre” apparentemente silenti, che se ascoltate, sanno evocare emozioni che ci appartengono più di quanto possiamo pensare.
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Non conoscevo il Vannozzi e le sue collezioni -a me care-sulla memoria storica dell’agro romano,anche se leggendo su vari libri del territorio di Roma Est, mi era spesso capitato di leggere didascalie con immagini di sua raccolta.Poi ho letto anche molti dei suoi articoli in internet, e devo dire di avere trovato un vero ottimo studioso appassionato del territorio, con cui spero di “lavorare” in qualche comune progetto. Prof.Antonello Ferrero-Roma
Caro Stefano, cercavo di rintracciare se i cognomo VALERIO, PRIMIANO e PISTILLI sono di origine di Cercemaggiore e siccome non trovavo strada ho incontrato il suo indirizzo.
Se lei mi puó aiutare le sarei molto grato.