Story of Jack, contro la piaga del bullismo

Presentato alla stampa romana il film drammatico scritto e prodotto da Vita Catalano. Un acuto contro ogni forma di violenza
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 7 Settembre 2018

Una sceneggiatura scorrevole, senza incertezze o annotazioni, diretta, che si scaglia contro ogni forma di prepotenza e che centra in pieno l’obiettivo di incidere positivamente sullo spettatore del film, penetrando nei suoi più intimi sentimenti.

Il bullismo continua ad essere una piaga sociale del nostro tempo e Vita Catalano, produttrice e sceneggiatrice di questo piccolo grande capolavoro, spara con immagini da cinema cult una denuncia che coglie nel segno.

Story of Jack racconta di un ragazzino, poi divenuto adulto, dolce e mansueto che subisce all’inverosimile le insolenti angherie di alcuni suoi coetanei. Da una parte le bestie con la loro ferocia e dall’altra la mitezza di un ragazzo tranquillo che non chiede altro se non di vivere la sua età, i suoi sogni.

Vita Catalano

Attraverso il racconto della madre di Jack emerge come sia importante non dimenticare che nella nostra società serpeggiano queste forme abominevoli di perfida crudeltà. La domanda è se bisogna circoscriverle come malattie mentali e impegnare sempre di più le autorità competenti affinché intervengano con cure appropriate. La risposta è affidata ai nostri politici, ad oggi praticamente inutili.

Vita Catalano, regista e scrittrice italo australiana, ci ha regalato con questo film meditazioni da condividere, conservare e diffondere. Un progetto cinematografico pregevole e nel contempo coraggioso.

Story of Jack, regia di Afrim Memed, è interpretato, tra gli altri, da Paul Paxinos, Pavlina Itter, Dean De Patero.

 

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Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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