Strategia della tensione a Roma: bomba carta a San Basilio, è la quarta esplosione nella periferia est

Dopo gli attentati ad Alessandrino, Don Bosco e Borghesiana, il Sindaco Gualtieri avverte: «Ho sentito il Prefetto Giannini, è la reazione della malavita ai recenti blitz dello Stato»

Un boato assordante che spacca il silenzio della notte, l’odore acre del materiale pirico che si infila nelle trombe delle scale, schegge di vetro e detriti di metallo catapultati a decine di metri di distanza.

La periferia est della Capitale si risveglia ripiombata nel terrore di una strisciante guerra di mafia o di una strategia dell’intimidazione mirata.

Erano da poco passate le 2:00 di notte quando una bomba carta di potenziale elevato è stata fatta deflagrare all’interno del cortile condominiale di uno stabile di edilizia residenziale in via Filottrano 11, nel cuore del quartiere San Basilio.

L’onda d’urto del manufatto artigianale ha disintegrato le vetrate dei piani bassi e piegato come fogli di carta le serrande dei garage e dei locali al pianterreno. Soltanto un fortuito caso ha evitato la tragedia in un complesso dove risiedono decine di famiglie con bambini piccoli ed anziani.

Evacuazione nella notte e rilievi della Scientifica

Per garantire la sicurezza strutturale dell’immobile ed accelerare le rilevazioni tecniche della Polizia Scientifica, le forze dell’ordine e gli agenti della Polizia Locale del IV Gruppo Tiburtino hanno disposto la sgombero d’urgenza di circa cinquanta inquilini.

Glia abitanti sono stati fatti evacuare in strada nelle prime ore del mattino, mentre gli specialisti dell’Antiesplosivo hanno passato al setaccio il perimetro del cortile alla ricerca di inneschi, detonatori o profili di polvere pirica utili a risalire alla fabbricazione dell’ordigno.

Gli inquirenti stanno vagliando tutte le ipotesi investigative, ma la dinamica del gesto suggerisce un sinistro messaggio d’avvertimento calato nel controllo del territorio da parte delle consorterie criminali locali.

La mappa dei boati e l’allarme di Gualtieri: “Ritorsione per i blitz delle forze dell’ordine”

L’attentato dinamitardo di via Filottrano rappresenta soltanto l’ultimo anello di una catena inquietante che nelle ultime settimane sta investendo a macchia d’olio la periferia sud ed est della Capitale.

Prima di San Basilio, analoghe deflagrazioni notturne avevano scosso i quartieri dell’Alessandrino, Don Bosco e Borghesiana. Sulla vicenda è intervenuto direttamente il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ufficializzando i contatti ai vertici con le autorità di Pubblica Sicurezza:

Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma): «Ho sentito il Prefetto Lamberto Giannini sulle esplosioni avvenute negli ultimi giorni all’Alessandrino, a Don Bosco, alla Borghesiana ed a San Basilio. La situazione è seguita costantemente nel quadro di un’intensa attività investigativa in pieno svolgimento, condotta con il massimo impegno dalla Procura di Roma e dalle forze di polizia. Il contesto appare di matrice criminale, legato anche ai rilevanti risultati ottenuti recentemente dallo Stato nelle attività di contrasto alle mafie e allo spaccio. Esprimo piena fiducia nell’azione delle istituzioni per consegnare i responsabili alla giustizia e tutelare la sicurezza dei residenti».

Le Procure ed i comandi provinciali delle forze dell’ordine dovranno ora stabilire se dietro la scia di bombe carta ci sia un’unica regia strategica volta a riaffermare l’egemonia sulle piazze di spaccio o se si tratti di regolamenti di conti paralleli condotti da batterie di picciotti di quartiere.

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