

Non è giusto che sia sempre il cittadino ad essere vessato oltre misura, e in questo caso, a pagare addirittura due volte i danni fatti dai fornitori dei servizi
E’ certo più facile e più proficuo mettere le mani nelle tasche dei cittadini aggravandoli di tasse, anziché chiamare in causa chi fa i propri interessi a danno e spese della città: vedi la riparazione stradale mal fatta.
Le strade di Roma, dopo le piogge da record di questo inverno, sono diventate ancora più pericolose, un vero disastro. Un disastro che moltissime volte è da addebitarsi agli interventi sul fondo stradale compiuti dai vari fornitori di servizi quali l’elettricità, i telefoni, il gas ecc. Interventi che in tutte le occasioni, sono stati seguiti da rattoppi evidentemente superficiali al punto che in breve si sono deteriorati creando un effetto distruttivo a catena. Una domanda ingenua: c’è qualcuno preposto al controllo dell’avvenuta esecuzione delle opere? E se si, è stato mai chiamato a rendere conto del suo mancato operato?
Anni fa, la stampa nazionale si interessò al problema e ci fu pure qualche città che impose ai responsabili di eseguire di nuovo, ma a regola d’arte questa volta, il lavoro fatto “a risparmio” e in modo approssimativo.
Questo diritto alla reintegrazione di un bene della comunità quale la rete stradale, fu però subito abbandonato a danno dei bilanci comunali e in definitiva delle tasche dei cittadini. Tanto paga sempre Pantalone.
Mi permetto però di insistere nell’affermare il principio del “chi rompe paghi!” Perché non è giusto che sia sempre il cittadino ad essere vessato oltre misura, e in questo caso pagare addirittura due volte i danni fatti dai fornitori dei servizi. Perché gli interventi “pecetta”, i cittadini li pagano la prima volta nelle bollette, e poi una seconda volta con le tasse imposte dal Comune.
E con quale risultato, e sotto gli occhi e i piedi e le ruote di tutti.
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Mi sembra che sotto l’Amministrazione Alemanno, fu deliberato che i responsabili dei lavori (Gas, luce ecc.) erano obbligati, dopo un rattoppo iniziale alla buona (per dare tempo al fondo di ricompattarsi) ad eseguire entro un anno il ripristino completo e perfetto della parte di strada scavata.
Mi ricordo male?