

Quattro uomini sorpresi mentre caricavano larefurtiva su un furgone, altri due complici scovati nascosti nei locali tecnici. Sequestrati piede di porco ed arnesi da scasso
Un colpo studiato nei dettagli per svuotare completamente una struttura sportiva e piazzare sul mercato nero attrezzature e macchinari professionali per un valore complessivo di oltre 30mila euro.
A rovinare i piani della banda è stato il tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Lariano, affiancati dalle gazzelle del Radiomobile della Compagnia di Velletri, che hanno bloccato il furto in corso e tratto in arresto sei persone.
La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 11:00 della mattina, segnalando movimenti sospetti ed effrazioni in atto presso la palestra “Millenium” in via Silvio Pellico, nel centro cittadino di Lariano.
Giunti sul posto a sirene spiegate, i militari dell’Arma hanno sorpreso all’esterno del plesso quattro uomini — cittadini italiani di 60, 52, 44 e 33 anni, tutti residenti a Roma — intenti a movimentare con gran fretta pesanti macchinari, bilancieri ed equipaggiamenti da palestra per stivarli nel vano carico di un furgone parcheggiato nelle immediate vicinanze.
I quattro sono stati immediatamente bloccati ed identificati, consentendo di recuperare il primo e più consistente blocco della refurtiva.
La successiva e scrupolosa ispezione condotta all’interno dell’impianto sportivo per verificare i danni e rendicontare il materiale asportato ha riservato un’ulteriore sorpresa.
Durante il controllo dei locali seminterrati e dei vani tecnici riservati agli impianti tecnologici, i Carabinieri hanno scovato altri due individui che si erano rannicchiati al buio nel tentativo di sfuggire alla cattura: un 40enne romano e un cittadino croato di 41 anni.
Nel corso della perquisizione sui veicoli e nelle adiacenze della struttura, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un articolato kit da scasso composto da grimaldelli, cacciaviti di grosse dimensioni e piedi di porco utilizzati per sforzare gli ingressi dell’edificio.
L’intero carico di attrezzature sportive, dal valore stimato di 30.000 euro, è stato interamente recuperato ed azzerato nei danni prima che il furgone potesse guadagnare le vie di fuga verso la Capitale.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto per tutti e sei gli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa del giudizio con rito direttissimo in cui dovranno rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso.
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