Tagli alla scuola: occupato l’ufficio regionale scolastico del Lazio

Il Coordinamento permanente delle scuole romane annuncia altre iniziative di protesta

Le proteste contro i tagli alla scuola, e in particolare contro la riduzione del tempo pieno, si fanno sempre più aspre.

Il 17 maggio 2010 circa 200 persone hanno occupato l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, a Roma, chiedendo ripetutamente di incontrare il direttore generale Maria Maddalena Novelli. Armati di striscioni e megafono, genitori, insegnanti, sindacalisti e presidi hanno chiesto chiarezza sui tagli e garanzie sul tempo pieno.

In una nota il Coordinamento permanente delle scuole romane afferma: "dopo una lunga contrattazione una nostra delegazione è stata ricevuta. La Novelli ha quindi ribadito che i tagli all’organico di diritto sono confermati, che quest’anno i tagli sono enormemente aumentati con oltre 700 esuberi del personale di ruolo solo a Roma, e per l’organico di fatto invece resta tutto sospeso fino a settembre."

"Noi rivogliamo il tempo pieno di qualità e con le compresenze  – prosegue il Coordinamento – e siamo pronti a continuare la lotta, convinti come siamo che solo così potremo ottenere ciò che ci spetta di diritto."

"La forza di queste occupazioni – conclude il Coordinamento permanente delle scuole romane – è l’unità tra docenti e genitori e tra scuole di ordini e gradi diversi. Invitiamo tutto il mondo della formazione, dalle scuole all’Università, a partecipare alla mobilitazione e diamo appuntamento a tutti giovedì 20 maggio 2010 alle 17,00 davanti al Miur."

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