

Nuovo insediamento abusivo scoperto nel II Municipio
I cittadini del II municipio hanno segnalato con preoccupazione di avere notato dei cittadini romeni percorrere via del Foro Italico nel tratto tra piazza Gondar e via della Moschea, lato dei Parioli, per addentrarsi nel bosco di Monte Antenne. Un tratto della vegetazione è stata disboscata al fine di accedere ad una piazzola, dove è stato realizzato un campeggio con gli alberi abbattuti, tende e teli.
A fornire il materiale fotografico è il consigliere Massimo Inches, che ha effettuato il sopralluogo lo scorso 18 ottobre e che ha dichiarato di essere “preoccupato per la propria incolumità” a causa della presenza di sette uomini che lo avrebbero riconosciuto “perché – spiega Inches – li avevo già fatti sgomberare da piazza Gondar, tristemente famosa per il tentato stupro ai danni di una automobilista, da parte di un lavavetri romeno”.
Il consigliere ha spiegato loro l’impossibilità di tollerare l’insediamento in quanto rappresenta una minaccia per la salvaguardia della vegetazione, visto lo stravolgimento del’ambiente naturale che è stato fatto per poter accogliere le tende. Tutta la zona circostante è piena di immondizia e rifiuti alimentari.
“Nel precedente insediamento di piazza Gondar – racconta il Consigliere – il cibo lasciato in decomposizione aveva attirato un grande quantità di topi, e lo stesso accadrà anche in questa zona se non si interviene subito. E’ incredibile che nessuno si sia accorto di quanto stia accadendo alle pendici di Monte Antenne, zona molto elegante della Città, posta nelle vicinanze della Moschea, poco distante dai Parioli ed il quartiere Trieste”.
A detta dei cittadini si è verificato un aumento dei lavavetri e degli “accattoni” proprio su viale Parioli, a causa di questo nuovo insediamento, considerato pericoloso dagli stessi residenti, che pretendono un maggiore controllo da parte delle Forze dell’Ordine, vista la dilagante situazione d’insicurezza percepita nel quartiere.
“Chiederò l’immediato intervento delle forze dell’ordine – dichiara Inches – per lo sgombero e la bonifica di tutta l’area interessata, senza alcun indugio, per riportare la serenità e la sicurezza tra i residenti e per impedire l’espandersi dell’insediamento, ai danni di una rara natura incontaminata”.
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