The Pills: il talento nasce dal web

Un collettivo di giovani romani lancia sulla rete una web comedy irriverente e dissacrante sulla vita dei precari
di Maria Giovanna Tarullo - 28 Gennaio 2013

Da un appartamento nel quartiere Giardinetti, nell’VIII municipio, alle telecamere di Deejay Tv. Questo il breve percorso del collettivo romano "The Pills" che ha dato vita e lanciato in rete l’omonima web-comedy, conquistando il pubblico virtuale con "pillole" che narrano la vita di ragazzi comuni alle prese con le problematiche di una generazione precaria nel lavoro e nei sentimenti.

Il gruppo di sventurati giovani, osservando il loro mondo da una lente in bianco e nero, si lancia in dialoghi dissacranti e politicamente scorretti. Il nucleo principale del collettivo, creato nel 2005, si snoda intorno alle menti di Luca Vecchi,  Matteo Corradini, Luigi Di Capua e Federica Marcaccini; anche se si rinnova continuamente con la presenza di nuove figure professionali. 

Il talento dei "The Pills" è stato fiutato anche da Linus, direttore di Deejay Tv, che ha deciso di farli traslocare dal web al piccolo schermo collocando nell’innovativo palinsesto dell’emittente la trasmissione "Late Night With The Pills". Protagonisti due pilastri del collettivo che affiancati dall’attrice Ilaria Giachi tra uno sketch e l’altro intervistano ogni sera un ospite diverso nel corso di  una partita a Monopoli. 

Una fusione tra web series di successo quella concepita dalla rete televisiva. Ilaria Giachi, infatti, proveniene da The Freaks, di cui avevamo parlato prima ancora della messa in onda su Deejay Tv, che sta riscuotendo un discreto favore anche al di fuori del mondo virtuale. Quindi potrebbe essere un portafortuna per i due "pills". 

Per conoscere meglio questo nuovo fenomeno abbia intervistato Luca Vecchi che con poche righe ci ha trasportato nel mondo dei "The Pills". Chissà se leggendole non vi venga la curiosità di andare a vedere qualche episodio sul sito http://www.youtube.com/user/THEPILLSeries

Come nasce l’idea del collettivo artistico "The Pills"?

Una palestra d’improvvisazione nella quale sperimentare. Scrittura, regia, recitazione. Andrea Pergola e i ragazzi di Dude Magazine ci hanno aiutato a mettere in piedi la cosa

Quali personaggi si celano dietro questo insolito nome? 

Crediamo di non esser poi così dissimili dai ruoli che interpretiamo. Si tratta solo di un’estremizzazione di alcuni nostri lati del carattere. A tratti risulta quasi terapeutico. Ci aiuta a mettere a fuoco il meglio e il peggio di noi.

A quali personaggi e storie vi siete ispirati per dare vita agli episodi della vostra web-comedy?

Le fonti d’ispirazione sono molteplici ed in continua evoluzione. C’è a chi piace la stand-up comedy, chi adora le sit-com e chi invece ama le pellicole slapstick. Ma la fonte d’ispirazione a cui più si ambisce restano i rapporti e le dinamiche tra individui. E soprattutto le dinamiche con il sesso opposto.

Perché la decisione di mettere la vostra arte al servizio dell’affollato ed insidioso mondo del web?

E’ un’ottima vetrina e non ha poi così tanti vincoli se non il rischio della dispersione in quell’oceano di contenuti che è oggi la rete.
 
"The Pills" si distingue per un’ambientazione minimale e le immagini in bianco e nero. Si tratta di una semplice scelta stilistica o di una volontà di focalizzare l’attenzione sui dialoghi? 

Una scelta puramente di natura pratica: il bianco e nero rende tutto universalmente più “poetico” e fotograficamente più metabolizzabile dall’occhio umano per definizione. Paradossalmente. Ciò non toglie che si presti molta cura nei dialoghi.

Secondo voi quale segreto si nasconde dietro il successo di questa serie? 

Siamo veraci. Anche se la concezione di serialità non era minimamente voluta.

Roma ha un ruolo importante nei vostri "corti", location principale un appartamento nel quartiere Giardinetti, quanto vi siete ispirati alla vita di questa città?

Molto. Ogni zona di Roma ha la propria “ritualità” e il suo specifico “tessuto sociale”.
 
Da qualche mese siete approdati sul piccolo schermo su Deejay Tv con la trasmissione "Late Night With The Pills" insieme ad Ilaria Giacchi. Come avete reagito all’interesse della televisione nei confronti del vostro prodotto? Avevate paura che il format avrebbe snaturato l’essenza di "The Pills"? 

Sì. L’idea di catapultarci in un talk-show nel ruolo di veejay ci ha un po’ spiazzati inizialmente, però ci ha anche divertiti e ci ha fatto apprendere un lato più tradizionale della scrittura per lo schermo, in questo caso quello televisivo. Ma abbiamo sempre comunque tentato di rimanere fedeli a noi stessi cercando di portare quella stessa ironia propria del prodotto “originario”. Speriamo di esserci riusciti. Almeno in parte.

A proposito di Ilaria Giachi anche lei proviene da un’altra web series di successo "Freaks! the Series", anche quest’ultima acquisita da Deejay Tv. Perché a vostro parere le serie create sul web stanno catturando l’attenzione dei media? 

La televisione è un sistema chiuso da anni. Forse la rete sta finalmente scardinando questo circolo viziato e stantìo. 


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