

Nonostante gli interventi di derattizzazione avviati dal IV Municipio, gli alunni restano in classe e i topi continuano a comparire, scatenando la protesta dei genitori
Banchi con affaccio vista topi, escrementi negli armadietti dei bambini, odore sgradevole nelle aule: a via Gemmellaro, nella scuola dell’istituto comprensivo Palombini, l’emergenza è diventata una triste realtà.
E i genitori non ci stanno più. Da giorni, mamme, papà e bambini scendono in piazza davanti al IV Municipio, chiedendo decoro, sicurezza e interventi immediati.
Il vecchio edificio ospita la scuola materna, con bambini tra i 3 e i 5 anni, mentre al piano inferiore ci sono le elementari.
Nonostante gli interventi di derattizzazione avviati dal IV Municipio, gli alunni restano in classe e i topi continuano a comparire, scatenando la protesta dei genitori.
Tra cartelli e slogan ironici, i genitori protestano con forza: «Topi promossi a pieni voti, il IV Municipio bocciato», «I muri cadono, le promesse pure».
I bambini, piccoli testimoni della vicenda, disegnano topi sui cartelloni, rendendo visibile il disagio che vivono ogni giorno tra le mura della scuola.
Le richieste dei genitori sono chiare: derattizzazione e sanificazione urgenti, messa in sicurezza degli spazi interni ed esterni, bonifica del cortile e riapertura di tutti gli ingressi. «La nostra scuola e le nostre maestre meritano di più», ripetono.
La situazione è aggravata dal cortile chiuso dal marzo 2024, dopo il crollo di calcinacci dal tetto. Da allora circa duemila bambini non possono uscire a giocare, con una sola entrata/uscita disponibile.
Il tetto è stato sistemato, ma il cortile resta una zona pericolosa e abbandonata: recinzioni cadenti, cantieri lasciati a metà e vegetazione incontrollata rendono l’area praticamente inutilizzabile.
«Vi sembra una situazione igienico-sanitaria accettabile per dei bambini?» si chiedono i genitori, determinati a ottenere risposte immediate e interventi concreti, perché la scuola torni finalmente un luogo sicuro e accogliente.
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