Tor Bella Monaca, cade un broker dei clan: sorpreso a gestire la piazza in via dell’Archeologia. Cocaina nei manicotti antincendio

In manette un ventinovenne romano legato alle famiglie storiche dell'organizzazione criminale: aveva addosso 60 dosi e mille euro. Sequestrate altre 90 bustine tra crack e polvere pura nascoste nei palazzoni popolari

Non uno dei consueti disperati arruolati come manovalanza di strada per lo spaccio al dettaglio, ma una figura di spessore tattico inserita nell’organigramma apicale che governa le piazze di Tor Bella Monaca.

È il bilancio operativo dell’ultimo blitz messo a segno dagli uomini del VI Distretto Casilino nel perimetro ad altissimo rischio di via dell’Archeologia, epicentro dello spaccio di stupefacenti nella periferia est della Capitale.

L’operazione ha portato all’arresto in flagranza di due uomini, al sequestro di oltre 150 dosi di sostanza stupefacente ed a una serie di verifiche a strascico estese alla rete dei trasporti pubblici ed alle attività commerciali della zona.

L’agguato in via dell’Archeologia: in manette il referente delle famiglie

L’intervento degli agenti è scattato alle prime luci del mattino, quando gli investigatori si sono mimetizzati tra i lotti di via dell’Archeologia osservando il consolidato rituale di vendita: una vedetta posizionata ad angolo per avvistare le forze dell’ordine e coordinare i clienti ed un secondo soggetto incaricato di consegnare le bustine riscuotendo il denaro.

Una volta documentato lo scambio tra pusher ed acquirente, i poliziotti sono usciti allo scoperto bloccando ogni via di fuga.

La sorpresa è giunta durante l’identificazione dello spacciatore: a gestire direttamente il banchetto non era un “soldato” qualunque, bensì un ventinovenne romano, già pluripregiudicato e ritenuto organico ad una delle famiglie egemoni che si spartiscono i proventi del narcotraffico nel quartiere.

Addosso al giovane gli agenti hanno rinvenuto 60 dosi di cocaina e oltre 1.000 euro in contanti, mentre la vedetta custodiva le banconote di piccolo taglio provento delle ultime cessioni.

Droga nascosta nelle manichette antincendio e controlli sulla Metro C

Le perquisizioni si sono poi estese agli spazi comuni dei palazzoni popolari di via dell’Archeologia, trasformati dalle batterie criminali in veri e propri depositi blindati:

Il nascondiglio negliandroni: scovate e sequestrate ulteriori 90 dosi di cocaina (sia sotto forma di crack che in polvere pura) per un peso di circa 50 grammi, occultate ad arte dietro le condotte delle manichette antincendio dei pianerottoli;

Caccia lungo i binari: le verifiche si sono spostate lungo le banchine della Metro C, dove un uomo è stato trovato in possesso di marijuana e segnalato alla Prefettura, unitamente al controllo su decine di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari nel quartiere;

Stangata della Asl sui negozi: nell’ambito del dispositivo sono state condotte verifiche annonarie con gli ispettori dell’Azienda Sanitaria Locale, culminate con sanzioni amministrative tra i 300 ed i 2.000 euro a carico di due esercizi commerciali del quartiere.

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