

Un conducente di ventinove anni è stato sorpreso alle 4:30 del mattino, mentre andava a prendere servizio. Colpito al volto da un pugno con lesioni guaribili in trenta giorni, è stato derubato del borsello
Un pugno violentissimo sferrato in pieno volto al buio, la perdita di sangue, due denti spezzati e la rapina del borsello contenente pochi contanti e i documenti personali.
È la drammatica sequenza vissuta domenica 27 settembre, intorno alle 4:30 del mattino, da un autista di ventinove anni impegnato nei servizi del trasporto pubblico locale.
Il giovane conducente stava raggiungendo a piedi la propria sede operativa dopo aver parcheggiato l’auto in via di Tor Cervara, all’altezza del civico 283, nel quadrante orientale della Capitale a due passi da Tor Sapienza.
Invece di salire a bordo del mezzo per iniziare il turno di guida, il lavoratore si è ritrovato a terra sanguinante, vittima di un’aggressione brutale ed improvvisa.
Soccorso sul posto, il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico Casilino, dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma al setto nasale con abbondante emorragia e la frattura di due elementi dentari, stilando una prognosi di trenta giorni.
Sull’episodio stanno lavorando le forze dell’ordine per risalire all’identità del rapinatore. Intanto la denuncia del sindacato Faisa-Cisal ha riacceso i riflettori sulle condizioni di profonda insicurezza in cui operano quotidianamente i conducenti dei bus civici.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle sigle dei lavoratori, l’aggressore sarebbe uscito dallo stabile abbandonato e occupato di via Cesare Tallone, una struttura diventata da tempo luogo di riparo per sbandati e criminalità diffusa.

Il sindacato ha sottolineato come l’area attorno ai depositi della Società autoservizi Troiani e della Società bus international service (Bis) — distribuiti tra via di Tor Cervara e via Raffaele Costi — sia ormai teatro sistematico di danneggiamenti e furti ai danni dei veicoli privati lasciati in sosta dagli operatori durante le ore notturne.
L’episodio fa salire alle stelle la tensione nel quartiere di Tor Sapienza, già provato da recenti manifestazioni e cortei di cittadini che da Piazza Cesare De Cupis sono sfilati fino ai cancelli dell’immobile di via Tallone per denunciare il degrado latente.
Nello stabile, come ricordato anche dalle organizzazioni sindacali, le forze dell’ordine sono intervenute a più riprese nel corso del 2026 mettendo a segno arresti, sequestri di sostanze stupefacenti e recuperando veicoli rubati. Nonostante i blitz periodici, la struttura viene costantemente rioccupata.
Di fronte al costante deterioramento della vivibilità, il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, ha sollecitato l’istituzione di una “zona rossa” nel perimetro. Da parte loro, i segretari di Faisa-Cisal, Gian Luca Donati e Antonio Cannone, chiedono un vertice al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con precise richieste: presidi e pattugliamenti fissi durante i cambi turno degli autisti, la messa in sicurezza definitiva dello stabile con lo sgombero degli occupanti e l’installazione immediata di telecamere di videosorveglianza lungo le vie d’accesso ai depositi.
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